Sutherland Springs, 6 nov – Il killer che in Texas ha ucciso 26 persone in una chiesa battista non era un terrorista, ma un genero che aveva litigato con la suocera. Sarebbero stati proprio i suoi problemi familiari, e non motivi razziali o religiosi, il movente della strage di domenica. Devin Patrick Kelley, questo il nome del killer 26enne che si è suicidato dopo aver sparato all’impazzata sui fedeli, aveva manifestato rabbia nei confronti della suocera, che frequentava la chiesa dove si è consumata la strage, e le aveva inviato sms minacciosi. La donna insieme al marito, però, non era presente in chiesa nel momento della strage. Ci è arrivata solo dopo che il genero si era già suicidato.

Tra le vittime della follia omicida di questo ex militare, congedato con disonore dall’Aeronautica nel 2014, dopo essere stato condannato da una corte marziale per violenze commesse su moglie e figlio, anche 12 o forse 14, bambini.

L’uomo, sempre nel 2014, era stato accusato anche di crudeltà contro gli animali. Tutti elementi che avrebbero dovuto impedire all’uomo di poter acquistare un fucile. Almeno così dice la legge federale, che proibisce ai militari congedati con disonore di possedere armi da fuoco. Invece Kelley non solo riuscì ad acquistare il fucile Ruger AR-556, con cui ha sterminato una comunità che partecipava alla messa, ma riuscì a procurarsi anche altre due pistole, che sono state poi rinvenute sulla sua auto.

E all’indomani della strage, quando comincia a essere un po’ più chiara la dinamica dei fatti, arriva la dichiarazione del procuratore generale del Texas, Ken Paxton, che ai microfoni di Fox News sostiene che ci sia “bisogno di più parrocchiani armati in chiesa”, che possano rispondere a tono a minacce simili. “L’unica cosa che ferma un uomo cattivo con una pistola è un uomo buono con una pistola”, ha spiegato Paxton.

Dallo scorso settembre, in Texas la legge permette alle chiese di armare membri della propria congregazione assumendo società di sicurezza o poliziotti fuori servizio. Domenica, nella First Baptist Church di Sutherland Springs, è stato proprio un fedele che partecipava alla messa a inforcare la pistola che portava con sé e a sparare contro il killer che poi si è dato alla fuga prima di suicidarsi.

Anna Pedri

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