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Roma, 23 lug – Il coronavirus continua a galoppare negli Stati Uniti, con circa 4 milioni di casi accertati. In pratica quasi un terzo dei casi mondiali sono stati rilevati negli Usa. Nelle ultime 24 ore, secondo la John Hopkins University, i nuovi positivi sono stati 63.967 e i morti 1.059. Numeri piuttosto impressionanti, ma cos’ha scatenato questa ondata? Il presidente americano, Donald Trump, a riguardo sembra avere le idee piuttosto chiare. Una delle principali cause del boom di casi di Covid è la continua protesta dei Black lives matter. E’ quanto dichiarato dal leader della Casa Bianca durante il suo secondo briefing sul virus dopo tre mesi di pausa.

L’accusa di Trump

Per Trump le manifestazione antirazziste tenutesi in tutti gli States a partire da fine maggio, avrebbero “presumibilmente” fatto abbassare la guardia contro l’epidemia. “Ci sono probabilmente diverse cause per il picco di infezioni”, ha dichiarato il tycoon. “Ma i casi sono iniziati ad aumentare tra i giovani americani poco dopo le manifestazioni, come voi sapete, cosa che presumibilmente ha innescato un più ampio rilassamento delle misure di contenimento in tutto il Paese”. Certo è difficile sostenere che durante le proteste in piazza dei Blm sia stato rispettato il distanziamento sociale ed è emblematico il diverso trattamento riservato da parte di certi media (anche di casa nostra) alle manifestazioni di tutt’altra sponda. Gli stessi che accusavano i “sovranisti” di assembramenti, non hanno speso una parola per stigmatizzare allo stesso modo le proteste Black lives matter.

Elogio del muro con il Messico

Ma in generale è piuttosto evidente che obiettività e senso di realtà ultimamente siano andati a farsi benedire, tra accuse e controaccuse che lasciano il tempo che trovano e soprattutto sono sbandierate spesso per non affrontare di petto i problemi economici generati dal lockdown. Trump in ogni caso non ha imputato soltanto ai Black lives matter l’incremento dei casi negli Usa e ha specificato che a suo avviso è stato causato anche dalle “riunioni familiari durante il Memorial Day” e dal “fatto che i giovani si riuniscono in bar ed altri luoghi”. Fortunatamente però, secondo il presidente repubblicano, gli Stati Uniti stanno evitando il potenziale impatto esplosivo dei contagi di importazione dal Messico, nazione in cui “i casi stanno aumentando in modo molto brusco”. Secondo Trump a tal proposito “è di grande aiuto” il muro di “413 chilometri recentemente costruito sulla frontiera”, che tiene “basso il numero delle persone che entrano illegalmente”.

Eugenio Palazzini

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