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Roma, 21 gen – Irrituale e irritato, Donald Trump se ne è andato dalla Casa Bianca senza neppure nominare il suo successore. L’ormai ex presidente degli Stati Uniti ha spiazzato un po’ tutti, dai detrattori più accaniti che si aspettavano qualche velenosa dichiarazione, ai fan che speravano nell’ultima arringa. Ma c’è dell’altro, perché Trump una “tradizione” americana l’ha rispettata e ha lasciato una lettera a Biden sulla scrivania dello studio ovale della White House. Usanza a dirla tutta non proprio antica, visto che a inaugurare il rito della lettera al nuovo presidente Usa fu Reagan che avvisò così Bush: “Non lasciarti abbattere dai tacchini”. Allora fu però un passaggio di consegne quasi indolore, da un presidente repubblicano all’altro. Stavolta, chiaramente, siamo di fronte a tutta un’altra storia.



Biden: “Lettera di Trump molto generosa”

Cosa avrà scritto Trump al nemico Biden? Non lo sappiamo con certezza, perché il neo presidente degli Stati Uniti ha soltanto fatto sapere di aver trovato la missiva. Ha però aggiunto un dettaglio affatto trascurabile. “Vista la natura del gesto, non ne parlerò finché non mi metterò in contatto con lui, ma è stato molto generoso”, ha infatti detto Biden alla stampa. Dunque, a dispetto delle attese dei più, Trump non si è limitato ad augurare “buon lavoro” alla nuova amministrazione democratica. Ha voluto anche scrivere qualcosa a Biden. E questo qualcosa – stando a quanto fatto trapelare dal suo rivale – potrebbe rappresentare un inatteso gesto di pacificazione.

Un messaggio “personale” 

A confermare la natura del contenuto – alla Cnn – è stato poi un collaboratore di Trump, che ha definito la lettera di Trump “molto personale”, un augurio a Biden per il successo della sua leadership e in generale degli Usa. Oltretutto pare che Trump non avesse rivelato a nessuno la sua intenzione di scrivere a Biden, neppure al suo staff. Una sorpresa per tutti dunque. Non resta quindi che attendere le rivelazioni del neo presidente statunitense, quando vorrà rendere pubblico il contenuto della lettera. Intanto alcuni giornali americani scrivono che potrebbe trattarsi di un messaggio simile a quello lasciato da Bush a Clinton. “Il tuo successo ora è il successo del nostro paese. Sto facendo il tifo per te”, scrisse l’allora presidente repubblicano al suo successore. Un gesto di distensione, anche in quel caso arrivato dopo aspre polemiche elettorali.

Eugenio Palazzini

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