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Helsinki, 16 lug – Oggi è il grande giorno: il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin si incontreranno a Helsinki. C’è grande attesa per l’incontro, che rappresenta la prima riunione formale tra i due. Ci saranno Trump, Putin e i rispettivi interpreti. Nessun altro presente, come nessun ordine del giorno è stato stilato ufficialmente. I due giganti parleranno e si confronteranno in tema di sicurezza, relazioni bilaterali e conflitti regionali. Sarà il Russiagate il grande fantasma che aleggerà nel corso del colloquio. Qualcosa di più trapelerà dalla conferenza stampa congiunta, che si terrà dopo l’incontro il cui inizio è previsto per le 12 ora italiana.
La vigilia dell’attesissimo faccia a faccia è stata dominata da alcuni colpi di scena. In primis lo stesso Trump, che ha dichiarato che Europa, Cina e Russia sono i nemici degli Stati Uniti, almeno dal punto di vista commerciale. Un’accusa che arriva dopo le critiche ai Paesi alleati in fatto di spese militari per la Nato, e soprattutto dopo il suggerimento alla premier britannica Theresa May di fare causa all’Ue per la questione dei negoziati sulla Brexit. E poi un altro elemento che potrebbe creare tensione al vertice di Helsinki è la notizia che il procuratore speciale Robert Mueller ha formalizzato l’incriminazione di 12 agenti dei servizi militari russi, accusati di aver violato nel 2016 la rete informatica del Partito democratico americano.
Trump mette le mani avanti e in un’intervista alla Cbs appare quasi rassegnato, confidando di aspettarsi ben poco dal summit con Putin. Su Twitter, mentre afferma di essere impaziente di incontrare il presidente russo, scrive: “Sfortunatamente, non importa quanto farò bene al summit: se mi venisse data la grande città di Mosca come ricompensa per i peccati e il male commesso dalla Russia negli anni, tornerei accolto da critiche per non aver fatto abbastanza, mi direbbero che avrei dovuto prendere anche San Pietroburgo! Molti dei nostri media sono davvero il nemico del popolo e tutto ciò che i democratici [del Partito democratico, ndr] sanno fare è resistere e fare ostruzionismo. Ecco perché c’è tanto disprezzo e dissenso nel nostro Paese. Ma a un certo punto guarirà!”. Di diverso avviso Putin, che dal Cremlino fa sapere che il summit è l'”evento principale dell’estate per quanto riguarda la diplomazia internazionale”.
Anna Pedri



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