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Schermata 2016-03-05 alle 07.45.26Roma, 5 mar – Donald Trump ce l’ha lungo. È un po’ questo il punto saliente del dibattito tra i candidati repubblicani alla presidenza degli Stati Uniti organizzato a Detroit da Fox News. E sì, nella nazione leader del mondo si discute davvero delle dimensioni sessuali del tycoon che sta mettendo a soqquadro il Partito repubblicano. La cosa singolare è che a entrare nell’argomento non è stato Trump, da cui ci si aspetta di tutto, ma “l’affidabile”, “il serio”, “il moderato” Marco Rubio. “Sapete cosa si dice degli uomini con le mani piccole…”, aveva detto il candidato che piace all’establishment. La voce che Trump abbia il complesso delle mani piccole gira da un po’, ma è evidente che tutta la questione ha dei sottintesi sessuali, in base alla leggenda metropolitana (ovviamente falsa) secondo cui alle dimensioni delle mani corrisponderebbero analoghe dimensioni negli organi genitali.

Chiamato nella rissa, il vulcanico magnate newyorkese non si è certo tirato indietro. E ha risposto: “Ha criticato le mie mani. Nessuno ha mai criticato le mie mani. Guardatele. Sono mani piccole? Rubio ha criticato le mie mani per dire che se sono piccole, allora qualcos’altro dev’esser piccolo. Vi garantisco che non c’è alcun problema. Ve lo garantisco”.

Non è stato l’unico momento surreale della serata. Un altro siparietto ha visto protagonisti Ted Cruz e, ovviamente, ancora Trump. Quest’ultimo ha tentato, a un certo punto, di interrompere il candidato ultraconservatore. Il quale ha replicato ironicamente, facendo passare Trump per un esagitato: “Respira, respira, respira”, ha detto sarcasticamente Cruz a Trump. E lui: “Sto respirando, Ted”. Cruz: “Puoi farcela. Respira. Lo so che è complicato. Lo so che è complicato”. Per non farsi rubare la scena dal siparietto comico, Rubio si è inserito: “Quando hanno finito di fare yoga, posso dire una cosa?”. Cruz: “Spero davvero di non vedere nessuno fare yoga su questo palco”. Rubio: “Beh, Trump è molto flessibile, non si sa mai”. Una bordata, quest’ultima, in riferimento alla flessibilità non del corpo, ma delle idee di Trump, accusato dai suoi rivali di cambiare troppo spesso posizioni politiche su troppi argomenti.

1 commento

  1. Certo che i rivali di Trump sono proprio a corto di idee, come sempre succede quando gli attacchi diventano personali, e si abbassano al livello delle frecciate…

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