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Roma, 5 feb – Uffici statali bloccati, stipendi a lungo non pagati, stallo amministrativo generale e ventilata emergenza nazionale da parte del governo americano. Tutto questo non sembra però far recedere il presidente Donald Trump da quanto promesso in campagna elettorale: completare il muro al confine con il Messico.

In seguito all’accordo del 25 gennaio, per porre fine almeno temporaneamente allo shutdown, il tycoon continua così a parlare di costruzione urgente della barriera che dovrebbe impedire il continuo flusso di immigrati clandestini provenienti dal Messico. A poche ora dal discorso sullo stato dell’Unione e dopo il rifiuto del Congresso di finanziare il muro di confine, oggi Trump ha rilanciato via Twitter, come di consueto, la sua idea.

E lo ha fatto in modo ancor più deciso, proponendo “se necessario” la realizzazione di un “muro umano. “Un numero enorme di persone sta arrivando attraverso il Messico – ha cinguettato il presidente statunitense – nella speranza di passare il nostro confine meridionale. Abbiamo inviato altri militari, e se necessario costruiremo un Muro Umano. Se avessimo un Muro vero questo non sarebbe un evento”.

Eugenio Palazzini
   

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