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Roma, 13 gen  – Donald Trump è stato sospeso anche da YouTube. Dopo Twitter e Facebook è la volta (per sette giorni) anche della popolare piattaforma di condivisione dei video.



Trump “incita alla violenza” su YouTube

YouTube è di proprietà di Google e ha sospeso l’account di Trump per una settimana suscettibile di eventuali “rinnovi”. Le ragioni? Secondo YouTube il presidente Usa avrebbe violato la policy del sito diffondendo video che inciterebbero alla violenza. L’ex tycoon non potrà caricare quindi video per sette giorni e i commenti ai video precedentemente caricati sono stati disabilitati. Non è stato spiegato esattamente quali sarebbero i video suscettibili di tale accuse.

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I social voltano le spalle all’ex tycoon

Come noto, YouTube è solo l’ultimo dei social network ad aver sospeso o definitivamente bloccato Donald Trump dopo quanto avvenuto il 6 gennaio scorso presso il Congresso degli Stati Uniti a Washington. Twitter, addirittura, ha imposto per sempre il blocco al presidente Usa. 

Il “repulisti” di YouTube del 2020

Secondo Il Quotidiano dall’emergere della pandemia da Coronavirus i video rimossi da YouTube sono addirittura raddoppiati. La CEO Susan Wojcicki ha dichiarato già due anni fa che “i revisori umani rimangono essenziali sia per rimuovere le clip sia per addestrare i sistemi di machine learning, perché il giudizio umano è fondamentale per prendere decisioni contestualizzate”. Nel trimestre aprile-giugno 2020 i video rimossi sono stati oltre undici milioni, “più del doppio di quelli cancellati nel trimestre precedente”. La maggior parte erano video prodotti negli Stati Uniti e in India, poi in Brasile, Indonesia e Russia. Cancellati quasi due milioni di canali. Insomma, Trump appare in buona compagnia.

Ilaria Paoletti

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