Barcellona, 23 ago – Mohamed Aallaa, fratello di uno dei terroristi uccisi a Cambrils, è stato rilasciato per mancanza di prove. Era il proprietario dell’auto, l’Audi A3, che si è scagliata sulla folla seduta nei bar del lungomare di Cambrils a poche ore di distanza dall’attentato di Barcellona. Durante l’interrogatorio ha dichiarato che l’auto era intestata a lui per motivi di assicurazione ma che la guidava sempre il fratello.

Con la liberazione di Aallaa, restano in carcere solo tre dei terroristi della cellula che ha agito sulla Rambla di Barcellona. Il giudice dell’Udienza Nazionale ha negato la cauzione a due di loro, Mohammed Houli Chemlal e Driss Oukabir e ha prolungato di 72 ore la carcerazione per un terzo, Salah El Karib, al fine di chiarire il suo possibile ruolo nella strage. El Karib è il è il proprietario del phone center di Ripoll dove si sarebbero organizzati i viaggi dei terroristi. È infatti emerso che, oltre alle trasferte in Marocco, cinque giorni prima della strage sulla Rambla i jihadisti sono stati a Parigi. Pare anche che dall’internet point di Ripoll gestito da EL Karib i terroristi abbiano navigato su alcuni forum online dell’Isis e si siano messi in contatto con personaggi di alto profilo dell’organizzazione. Durante la perquisizione del centro, inoltre, è stata trovata polvere di alluminio e alcuni detonatori. Segno che conferma quanto emerso dagli interrogatori, e cioè che in previsione c’era un attentato di ben più ampie dimensioni e che in seguito allo scoppio di Alcanar si è ripiegato sulla Rambla.

Intanto il jihadista che ha cominciato a collaborare con la polizia continua a parlare e a fornire elementi utili a ricostruire i piani del terribile attentato che avrebbe dovuto colpire la Sagrada Familia, il simbolo di Barcellona. Mohamed Houli Chemlal, era rimasto ferito nell’esplosione della villetta di Alcanar, covo della banda dove secondo quanto riferisce Sky News sarebbe stato rinvenuto un documento dello Stato Islamico. È stato Chemal a spiegare il ruolo dell’imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty, e a confessare che il leader della cellula che ha colpito sulla Rammbla, voleva immolarsi come kamikaze in un grande attentato a Barcellona.

Anna Pedri

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