Roma, 17 giu — Quarantesette gatti in fila per sei… salvataggio record in Minnesota, dove la protezione animali ha soccorso ben 47 felini stipati — è il caso di dirlo — come sardine nella macchina di un senzatetto parcheggiata nel caldo soffocante in un’area di sosta. La fotografia pubblicata dal NYPost è scioccante. L’esistenza del veicolo, assieme a tutto il suo contenuto, è emersa nella giornata di martedì. Il proprietario dell’auto, fa sapere sempre il sito di informazione, aveva recentemente perso il lavoro e la propria abitazione nella quale abitava con i le decine di pelosi coinquilini, ma si rifiutava di abbandonarli. Di qui la decisione di trasferire gli animali — di età compresa tra meno di un anno e più di 12 — nell’abitacolo del veicolo.

47 gatti stipati nell’auto

«Purtroppo, con il caldo torrido di questa settimana il proprietario dei gatti si è visto costretto a chiedere aiuto e ci ha permesso di aiutarli», ha fatto sapere Ashley Pudas, l’investigatrice della Animal Humane Society. Le temperature alla stazione servizio Interstate 35 — a circa 50 miglia a nord di Minneapolis — nella giornata di martedì erano salite sopra i 32 gradi. Nonostante il caldo torrido e le precarie condizioni igieniche, la maggior parte dei gatti presentava solo problemi medici lievi o trascurabili, «disturbi comuni a situazioni caratterizzate da alta densità di popolazione felina».

I mici stanno bene

Pudas ha aggiunto: «Qualche micio presenta perdita di pelo, alcuni hanno lacerazioni probabilmente causate da zuffe per il sovraffollamento», ma per la maggior parte stanno bene. I gatti saranno testati per le malattie, vaccinati, sverminati, sterilizzati e castrati prima di essere dati in adozione. «In realtà è una situazione più comune di quanto la gente creda», ha detto Pudas a Wdio. In una dichiarazione su Facebook , l’Ahs ha dichiarato: «Nonostante il caldo estremo e le condizioni igieniche precarie, i gatti godono di una salute relativamente buona, anche se la maggior parte è disidratata e si comporta in maniera diffidente».

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta