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Roma, 5 gen – Molestie di massa a Capodanno a Bangalore, capitale dello stato indiano del Karnata. Vittime sarebbero state donne colpevoli di “vestire all’occidentale”. A confermarlo, aggiungendo la poco gradevole nota di colore, è proprio un ministro, Parameshwara, che ha dichiarato: “Cercavano di copiare le occidentali, non solo nel modo di pensare ma anche nel vestire. Così c’è stata un po’ di confusione, qualche ragazza è stata molestata, cose che accadono“.

Cose che accadono. Donne che fuggivano dalla folla sconvolte, cercando l’aiuto della polizia. Cose che accadono. Dichiarazioni che hanno suscitato quanto meno la reazione della Commissione Nazionale per le donne: “queste osservazioni da parte del ministro sono inaccettabili e deplorevoli“, ha affermato Lalitha Kumaramangalam, a capo della commissione.

Quanto ai fatti, però, nessuna denuncia, sia per la difficoltà del’identificazione in una piazza in cui erano presenti più di 10mila persone, sia per la riluttanza a denunciare comportamenti simili in India. Numerose però le testimonianze anche fotografiche riportate dai media locali o postate sui social. Le stesse che hanno provocato la reazione a dir poco scomposta del ministro.

Testimone diretta di una scena simile, che sarebbe avvenuto nei minuti precedenti la mezzanotte, Anantha Subramanyam, fotografa del Bangalore Mirror. “C’era tre volte più gente del solito, non era possibile muoversi. Ho visto una ragazza che urlava, circondata da molti uomini”, ha dichiarato alla Bbc indiana. E non è ovviamente l’unica testimone diretta che si è fatta avanti. Una delle quali, racconta la Bbc senza rivelare il suo nome, era lì con la famiglia e la polizia ed ha riferito altri episodi simili e di essere stata scortata in prima persona fino alla stazione metro dalla polizia, nonostante fosse lì con genitori e fratelli, proprio per la situazione particolarmente tesa.

Emmanuel Raffaele

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