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Roma, 26 ago – C’era una volta una placida cittadina del Wisconsin. Ora Kenosha brucia, incendiata dalla furia Black lives matter. Già messa a ferro e fuoco dai manifestanti che da giorni protestano per l’afroamericano Jacob Blake, a cui alcuni agenti di polizia hanno sparato alla schiena. Un inferno in strada, scatenato per la terza notte consecutiva. Lanci di sassi e petardi, auto incendiate, vetrine dei negozi distrutte, saccheggi e via con il solito novero di vandalismi. Deja vu di distruzione, scene ormai viste e riviste che per certi versi quasi non colpiscono più gli osservatori. Ma scuotono i cittadini esasperati e soprattutto causano morti e feriti.

Sparatorie in strada

Già, perché stando a quanto riportato dal New York Times e da altri media statunitensi, sarebbero almeno 2 i morti e altrettanti i feriti durante gli scontri della notte scorsa. “Tre persone sono state colpite da proiettili, una di queste è morta”, aveva dichiarato inizialmente lo sceriffo della contea David Beth. Chi ha sparato al momento non è dato sapere, ma nel delirio generale i colpi di arma da fuoco non sono stati pochi.

In un video condiviso su Twitter e verificato da NBC News, si nota un uomo seduto in strada mentre punta una pistola contro persone che corrono. Un’altra persona prova ad afferrare l’arma ma viene centrata da un colpo e stramazza al suolo. Dallo stesso video si evince che un altro uomo è stato colpito, ma non è chiaro cosa sia successo nei momenti precedenti e non è stato fatto alcun annuncio delle forze dell’ordine in merito ad eventuali arresti. Non è neppure detto che l’episodio emerso dal video sia la stessa sparatoria a cui poi ha fatto riferimento la polizia.

“La sparatoria ha provocato due morti e una terza persona colpita da arma da fuoco è stata trasportata in ospedale con ferite gravi, ma non mortali”, si legge nel comunicato della polizia di Kenosha. Alcuni media locali parlano di un probabile conflitto tra i manifestanti e un gruppo di uomini armati che stavano proteggendo le loro attività commerciali dalle distruzioni e dai saccheggi. Nella notte, alcuni Blm hanno pure circondato il tribunale della contea, cercando di abbattere le recinzioni.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. Chi c’è dietro il Black lives matter? Sta durando da troppo tempo, e in alcuni casi questi movimenti sembrano troppo organizzati per essere solo il frutto di proteste spontanee…

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