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Roma, 28 nov – Come ho più volte scritto, il vero carattere di una teoria e di un movimento traspare limpidamente dalle reazioni del potere. Quest’ultimo, al cospetto di rivolte che davvero ne mettano in discussione la tenuta, reagirà attaccando mediaticamente prima e materialmente dopo. Tutti abbiamo, a questo riguardo, memoria del trattamento riservato alle giubbe gialle in Francia. Al cospetto, invece, di moti che non mettano in discussione il diagramma dei rapporti di forza e che, anzi, possano giovare alla sua conservazione, il potere procede senz’altro alla beatificazione mediatica unificata. È quanto è accaduto con Greta e con la capitana teutonica Carola, esempi insuperati di rivoluzionarie amiche del padronato cosmopolitico e agenti direttamente nei suoi interessi.

La santificazione di Elsa

È lo stesso che sta accadendo ora con le sardine. Basti, per inciso, ricordare la reazione avuta qualche giorno addietro dalla signora Elsa Fornero, colei la quale varò le riforme lacrime e sangue per conto dei padroni della Ue: ancora, colei che rese improvvidamente possibile il massacro in senso liberista di lavoratori e pensionati. Ebbene, su La7, ospite di Myrta Merlino, la signora Fornero ha salutato con un impeto di giubilo le sardine. Si è detta favorevolissima al loro operato. Le ha letteralmente santificate, ravvisando nel loro operato una sana forma di protesta.

Credo non vi sia, poi, molto da aggiungere. È chiaro come il sole perché anche a Elsa Fornero, come a ogni membro della classe dominante, piacciano assai le sardine: esse rappresentano l’ideale di una rivolta che, nel nome dell’antifascismo in assenza di fascismo, a) dirotta l’attenzione rispetto al vero manganello del nostro tempo (leggi libero mercato, globalismo, opennes mercatistica), b) induce a individuare il nemico in quella che, invece, potrebbe essere la sola pista di emancipazione (sovranismo e populismo).

Le sardine si muovono a banchi 

Del resto, le sardine si muovono compatte e a banchi – è il caso di dirlo –, seguendo inerzialmente le correnti del pelago del pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto: basta populismo, più Europa, più globalismo, meno identità, ecc. Verrebbe davvero spontaneo pensare che si tratti di un exemplum italico di rivoluzione colorata che si finge organizzata e voluta dal basso e che è saldamente organizzata e voluta dall’alto per l’alto. V’è di che riflettere.

Diego Fusaro

4 Commenti

  1. La fornero,Monti e prodi dovrebbero essere ricercati vivi o morti (meglio morti) da tutte le polizie del mondo per quello che hanno fatto agli italiani.invece compaiono in tv tutti i giorni a pontificare.fateli sparire

  2. Quella della professoressa? Fornero/MISS ANNITY è una di quelle “benedizioni” che tendono a portare più SFIGA che altro. Sia lei che il “mentore” monti evocano “atmosfere” che, a loro volta, evocano MISERIA, DISPERAZIONE e SACRIFICI VANI per la GENTE COMUNE, e CARICHE! RICCHEZZA! e chissà quali altre LAUTE MANCE per LORO! Che benedicano pure! Anche il Don SALLUSTIO del film: “MANIA DI GRANDEZZA” , proprio come “mastro monti” odierno, pretendeva, circondato dalla sbirraglia, dopo aver riscosso tutti i balzelli che si inventava, gli APPLAUSI e le LODI, che LUI STESSO SUGGERIVA! dalle sue VITTIME! Con SUO SOMMO GAUDIO IMPOVERITE e RIDOTTE alla FAME! Vedetevi il film! (E pure MISS ANNITY, n.d.r ), e sara CHIARISSIMO come PERSONAGGI del GENERE non possano aver VERGOGNA!

  3. Fusaro ci è rimasto malissimo perché tutti parlano delle sardine e nessuno si fila il suo patetico vox comunistoide – è una lotta fra giganti – giovani prodiani con la farina al posto del cervello contro il “filosofo” gramsciano tanto amato dai salotti tv

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