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Roma, 17 ott – L’opinione pubblica intorpidita, e artatamente tenuta sotto controllo millimetrico permanente, non riesce a comprendere cosa stia realmente accadendo in questi giorni tra Turchia e Siria. Non riesce a farsi un’idea precisa. E ciò accade esattamente in ragione del fatto che i padroni del discorso e gli amministratori delle superstrutture vogliono che così accada. Cioè che regni la confusione e non si palesi alla coscienza collettiva il cuore della questione: che è una aggressione imperialistica contro la Siria di Assad già programmata da tempo, almeno dal 2013.

L’unico Stato canaglia è a stelle e strisce

Non è un mistero. La Siria di Assad era già da lungo tempo stata additata dai padroni del mondo a stelle e strisce come “rogue State”, come “Stato canaglia” degno di essere il prima possibile aggredito e “liberato”, id est annesso all’impero mondializzato a trazione atlantista. Qual è la colpa inespiabile di Assad? Non ci stancheremo di ribadirlo: essere un governo eroicamente non allineato alla mondializzazione della monarchia del dollaro. La Siria di Assad è un governo che resiste e che cerca di preservare, in modo legittimo e – di più sacrosanto – la propria autonomia nazionale e il proprio disallineamento rispetto alla grigia mondializzazione capitalistica del nuovo ordine mondiale washingtoniano. Insomma, la colpa di Assad è di non accettare che la Siria sia una colonia dei barbari di Washington, quelli che, per dirla con Tacito, chiamano pace i desolanti deserti che senza posa producono in tutto il mondo.

Ci hanno provato in ogni modo, sempre con l’obiettivo di legittimare in nome dei diritti umani il loro bieco imperialismo etico, la loro lorda democrazia missilistica da asporto, il loro abominevole embargo terapeutico: prima con le armi chimiche, rivelatisi inesistenti. Ora la talassocrazia del dollaro ha cambiato strategia, sempre mantenendo il medesimo obiettivo criminale: ciò che prova che sia che vi sia il sovranista Trump, sia che vi sia la cosmopolita Clinton, il Leviatano a stelle e strisce resta – quod erat demonstrandum – il vero Stato canaglia, il vettore – insieme con Israele, l’altro grande Stato canaglia – dell’imperialismo etico, della barbarie in nome della pace e della disumanità in nome dei diritti umani.

La nuova strategia di Washington

La nuova strategia è, in sintesi, la seguente: l’impero washingtoniano ha ritirato le sue truppe dalla Siria e, in tal guisa, ha nemmeno troppo implicitamente dato il via libera alla Turchia di Erdogan per l’invasione imperialistica. Vi è, in effetti, una relativa novità: questa volta i barbari a stelle e strisce non bombardano direttamente, ma lasciano che a farlo sia la Turchia. Che, come sappiamo, è membro della Nato. Dove sono i pacifisti nostrani? Dove si annidano i girotondini degli arcobaleni alle finestre? La Turchia – lo ripeto – è membro della Nato. E quanto sta accadendo è la prova provante di ciò che da tempo sosteniamo: la Nato è un organo criminale, il mero vettore dell’imperialismo statunitense nel mondo intero.

Non ci resta, in conclusione, che augurare lunga vita alla Siria di Assad e al popolo siriano nel suo complesso. Elogiando, come sempre, la benemerita resistenza – con ogni mezzo – dei popoli aggrediti dai criminali imperialisti della Nato. La Russia e la Siria difendono i curdi, che la Turchia massacra e gli Usa lasciano massacrare. Ve n’è a sufficienza per ripensare dove sia il male e dove il bene!

Diego Fusaro

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3 Commenti

  1. Mi tocca dissentire. La Turchia è sì membro Nato, ma si prende spesso facili licenze (acquisto di sistemi di difesa russi etc..). Inoltre i curdi erano (lo sono ancora?) una carta nel mazzo dell’impero atlantico in quanto prima casella da dividere per attuare il piano di spartizione con conseguente indebolimento dei vicini ad opera di Oded Ynon. C’è qualcosa che non mi torna o più probabilmente hanno lasciato che andasse avanti la Turchia per smuovere un po’ la situazione diventata negativa per gli atlantisti. Nel mucchio probabilmente tireranno fuori il jolly.
    Per il resto ottima l’apologia della repubblica araba siriana di Assad.

  2. non è vero che la Russai e la Siria difendono i Curdi, la Russia e la Siria vogliono che i Curdi finiscano di occupare la Siria, stato sovrano, con la pretesa di un Kurdistan incistato dentro il territorio siriano, e che si va sempre più ingrandendo. I Curdi cambiano i nomi arabi dei territori che occupano e spesso fanno pulizia etnica verso gli arabi e i cristiani siriani, come sono abituati a fare i loro padroni: Israele e gli USA.

    -”Stati Uniti e Russia si sono opposti a una proposta europea di risoluzione dell’ONU contro l’operazione turca; gli Stati Uniti permettono alla Turchia di proseguire; La Russia vuole che la Turchia continui, come un modo per fare pressione sui curdi.
    – Inizialmente, la Russia ha continuato a invitare i curdi a negoziare (con la Siria) la fine del loro patetico sogno di un “Kurdistan” sulla terra rubata dalla Siria.
    – Putin insiste sul fatto che la Siria deve essere liberata da qualsiasi presenza straniera:
    -”Tutti coloro che hanno una presenza illegittima in un territorio di qualsiasi stato, in questo caso nella Repubblica araba siriana, devono lasciare questo territorio. Questo vale per tutti gli stati in generale. Se la futura legittima leadership della Siria afferma che non ha più bisogno della presenza delle forze armate russe, questo si applicherà anche alla Federazione Russa, ovviamente ”, ha detto Putin ad Arabiya, Sky Næws Arabia e RT emittenti arabe prima della sua visita in Arabia Saudita “.
    Assad continua a sostenere che il conflitto finirà solo quando la Siria riprenderà il pieno controllo di tutto il suo territorio.
    – Assad, in modo estremamente pacifico e paziente, ha deciso di continuare ad aspettare che i curdi siriani inizino a ragionare. È chiaro ora che la Turchia sarà il pezzo degli scacchi indiretto russo / iraniano che farà pressione sul nevrotico SDF curdo per prendere la decisione finale: lasciare l’Eufrate orientale pacificamente, restituendolo alla Siria (il legittimo proprietario), con l’Iran e la Russia come negoziatori. In realtà, poiché i curdi testardi hanno impiegato troppo tempo per decidere, ora stanno accadendo entrambe le cose. Parte del “loro Kurdistan” viene consegnato pacificamente alle forze siriane e parte è ora occupata dalle forze turche.
    Vi ricordo che la SDD curda ha il controllo di migliaia di membri dell’ISIS nelle loro carceri e ci sono dozzine di migliaia di parenti dei membri dell’ISIS che vivono nelle aree detenute dalla SDD curda.
    Vi ricordo che l’ISIS ha già iniziato una nuova ondata di attacchi terroristici, anche a Raqqa qualche giorno fa, dove l’esercito turco NON è presente, e non ha bombardato.. Se sono stati rilasciati, lo hanno fatto i curdi-SDF.
    Vi ricordo che c’è una lunga lista di casi di curdI-SDF e ISIS che lavorano insieme.
    E quindi vi chiedo: siete tra quelli che difendono i terroristi curdI-SDF, solo perché ora vengono attaccati dall’esercito criminale turco?”https://nomadicthoughts.blogs.sapo.pt/lets-mourn-the-kurdish-faith-by-luis-21338?fbclid=IwAR3r5EZ8RMrANkcAGEAQ44_kas0uwkDBocSo5JFhpU8VUeJ3Zkye3vcAz2I

  3. in apparenza ci sono tre situazioni: prima il fato che i turchi considerano i curdi come un popolo
    terrorista ; secondo che lo stesso popolo curdo sta di fato cercando ad instaurare nel nord della siria l’abbozzo di un futuro stato a ridosso della stessa turchia; terzo l’impossibilità della siria di riunificare tutti i suoi territori in un solo e legittimo stato .L’INTERVENTO turco puo’ risolvere tutta questa ingarbugliata situazione impedendo di fatto la proclamazione di uno stato curdo e motivando una forse possibile intesa della siria con la sua popolazione curda, in fine non dispero che la diplomazia russa possa operare il ritorno dei territori occupati dai turchi verso il loro originario e naturale stato: la siria

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