Home » Bonus Affitto e riscatto della laurea: detrazioni e deduzioni per alleggerire il peso fiscale sui giovani

Bonus Affitto e riscatto della laurea: detrazioni e deduzioni per alleggerire il peso fiscale sui giovani

by La Redazione
0 commento

La riforma fiscale imminente in Italia avrà importanti ripercussioni sulle agevolazioni fiscali previste per il 2023. Il governo ha già annunciato che il numero di bonus sarà ridotto drasticamente rispetto al passato, ma quali saranno le novità per quanto riguarda le detrazioni e le deduzioni? E, soprattutto, come potranno giovani e studenti beneficiare di queste agevolazioni fiscali?

In questo articolo, verranno presentate le principali opportunità in termini di sgravi fiscali per i giovani, fornendo prima un’introduzione sulle caratteristiche che definiscono detrazioni e deduzioni. Se vuoi saperne di più riguardo, puoi approfondire le tue conoscenze riguardo a queste due agevolazioni fiscali qui.

Che cosa sono deduzioni e detrazioni?

Innanzitutto, è importante chiarire che le detrazioni e le deduzioni non sono sinonimi. Le detrazioni si applicano sul reddito imponibile e riducono l’importo dell’imposta da pagare, mentre le deduzioni sono sottratte dal reddito complessivo e riducono la base imponibile. Quindi, le detrazioni sono più vantaggiose delle deduzioni, perché riducono direttamente l’imposta da pagare.

Le detrazioni sono limitate a un massimale di spesa e non si applicano a tutti i redditi. Invece, le deduzioni sono applicabili su tutte le tipologie di reddito e non hanno un limite di spesa massimo. Ciò significa che le deduzioni sono particolarmente interessanti per coloro che hanno redditi elevati e che intendono sottrarre una parte del reddito complessivo dalla base imponibile.

Quali agevolazioni sono degne di merito per i giovani?

Venendo alle novità del 2023, una delle agevolazioni fiscali più interessanti per i giovani è il Bonus Affitto Giovani. Questo bonus prevede una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’affitto di un immobile ad uso abitativo. La detrazione è valida per un massimo di tre anni e può essere richiesta dai giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno un reddito annuo fino a 25.000 euro.

Il Bonus Affitto Giovani rappresenta un’importante opportunità per i giovani che vogliono vivere da soli o condividere un appartamento con altri coetanei. Tuttavia, è importante ricordare che la detrazione si applica solo sulle spese sostenute per l’affitto e non sulla cauzione o sulle altre spese accessorie. Inoltre, la detrazione è limitata a un massimo di 2.880 euro all’anno.

Un’altra agevolazione fiscale interessante per i giovani è il riscatto della laurea. Questo bonus prevede una detrazione fiscale del 23% delle spese sostenute per il riscatto degli anni di laurea, con un limite massimo di 5.000 euro all’anno. La detrazione può essere richiesta dai laureati che hanno un reddito annuo fino a 40.000 euro.

Il riscatto della laurea è una possibilità interessante per i giovani che hanno conseguito una laurea triennale o magistrale e che vogliono riscattare gli anni di università per migliorare la propria posizione lavorativa. Tuttavia, è importante sottolineare che la detrazione si applica solo se i laureati sono a proprio carico, ovvero se non sono ancora stati inseriti nel mondo del lavoro.

Quali titoli di studio possono essere riscattati per la pensione?

Il riscatto di laurea è un’opzione che permette di maturare contributi pensionistici per i periodi di studio universitario o di specializzazione. Secondo la legge italiana e le norme dell’INPS, i titoli di studio che possono beneficiare di questa opportunità includono:

  • Diplomi universitari con durata tra 2 e 6 anni, compresi tutti i principali indirizzi di studio universitari;
  • Diplomi di specializzazione conseguiti dopo la laurea o al termine di un altro corso equivalente, con durata superiore a 2 anni;
  • Dottorati di ricerca, soggetti alle disposizioni attuali;
  • Titoli accademici stabiliti dal decreto n. 509 del 3 novembre 1999, come la laurea (o laurea triennale) e la laurea specialistica (di 2 anni e successiva alla laurea);
  • Diplomi degli AFAM (Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale) ottenuti a partire dall’anno accademico 2005-2006, tra cui diploma accademico di primo livello, diploma accademico di secondo livello, diploma di specializzazione e diploma accademico di formazione alla ricerca, assimilabile al dottorato di ricerca universitario.
  • Inoltre, è possibile richiedere il riscatto di due o più corsi di laurea, anche per i titoli conseguiti prima del 12 luglio 1997.

Limiti al riscatto di laurea per fini pensionistici

In base alla Legge, ci sono alcune situazioni che impediscono il corretto riscatto del titolo di studio universitario ai fini pensionistici. In particolare, non è possibile utilizzare la propria laurea per maturare contributi pensionistici:

  • per gli anni in cui lo studente è stato fuori corso;
  • per gli anni di studio universitario già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa, o da riscatto in qualsiasi regime previdenziale. In altre parole, quando lo studente-lavoratore è già tenuto al pagamento dei contributi statali presso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, le gestioni speciali del Fondo stesso per i lavoratori autonomi, o i fondi sostitutivi ed esclusivi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Guida alla compilazione della domanda di riscatto di laurea

Il riscatto di laurea è un’opzione che permette di maturare contributi pensionistici per i periodi di studio universitario o di specializzazione. I cittadini italiani che intendono avanzare la propria domanda di riscatto del titolo di studio possono farlo online, tramite il portale del servizio INPS apposito.

Il pagamento dell’onere previsto dalla Legge per il riscatto di laurea può essere effettuato tramite l’Avviso di pagamento pagoPA, disponibile online sul sito INPS, o attraverso i canali fisici e online delle banche e altri Prestatori di Servizio di Pagamento presenti sul territorio nazionale.

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione dell’addebito, l’ente previdenziale invierà una lettera di conferma contenente il mese di attivazione del servizio e gli importi relativi alle scadenze dell’anno. Nel corso del riscatto di laurea, è importante informare l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di ogni eventuale variazione di indirizzo o dati anagrafici del richiedente.

In conclusione, i giovani possono trarre vantaggio di numerose agevolazioni che gli permettono di condurre la propria vita senza soffrire il peso fiscale.

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati