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Come cambiano le bollette in vista della chiusura del Mercato Tutelato

by La Redazione
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Sono ancora tanti i dubbi per le famiglie in merito alla fine del mercato tutelato della fornitura di luce e gas. Le bollette subiranno dei cambiamenti? Si pagherà di più o di meno? Si resterà senza fornitura se non si effettua il passaggio per tempo? Come ci si deve comportare?

Al via il mercato libero: chi effettua il passaggio

Il 2024 è l’anno della fine del mercato di maggior tutela, ossia quello nel quale il prezzo dell’elettricità e del gas veniva regolamentato dall’Autorità ARERA. Già dal gennaio 2021 le grandi aziende e le PMI avevano effettuato il passaggio al mercato libero, cioè quello in cui le tariffe vengono scelte in base alle offerte dei migliori fornitori di luce e gas. Ad aprile 2023 era toccato alle microimprese.

Gli unici utenti rimasti ancora nel mercato protetto erano, dunque, i clienti domestici non vulnerabili (circa 4,5 milioni di persone), che dal 1° gennaio 2024 hanno effettuato il passaggio al mercato libero del gas, mentre il 1° luglio avverrà il passaggio per la fornitura di energia elettrica. Ciò significa che, dalla fine di giugno di quest’anno, i clienti domestici passeranno totalmente e definitivamente al mercato libero e non potranno più attivare una tariffa appartenente al mercato tutelato.

Bollette, alcune precisazioni

È importante specificare, però, che sebbene sia avvenuta la liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas, il passaggio al mercato libero non è obbligatorio e gli utenti che nel 2024 non avranno attivato una nuova offerta del libero non subiranno l’interruzione delle loro forniture. Ciò che avviene è il trasferimento alServizio a Tutele Graduali (STG) che affiderà loro un nuovo gestore territoriale stabilito tramite aste per quanto riguarda le utenze della luce, mentre nel caso delle utenze del gas, rimarranno con il loro vecchio fornitore, il quale avrà già provveduto ad attivare offerte con il mercato libero che prendono il nome di PLACET in deroga.

Gli unici clienti che potranno rimanere nel mercato a maggior tutela per luce e gas (poiché rientrano nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità) fino a data da destinarsi sono i cosiddetti clienti vulnerabili. Si tratta dei soggetti in possesso di determinati requisiti, fra cui l’età superiore a 75 anni, una disabilità riconosciuta dalla legge 104/92 e i percettori di bonus energia.

Fine del mercato tutelato: cosa cambia nelle bollette

Ai clienti domestici soggetti al passaggio al mercato libero non è previsto l’addebito di alcun costo in bolletta per far fronte alla chiusura del contratto in regime tutelato. Né dovranno effettuare un pagamento nel caso di passaggio al Servizio a Tutele Graduali, che avverrà in maniera automatica, senza causare alcuna discontinuità di servizio o interruzione di fornitura.

E, cosa ancora più importante, non dovranno firmare nulla perché non stanno sottoscrivendo un nuovo contratto, né serve far vedere il proprio contatore agli operatori. Sarà il nuovo fornitore a provvedere a fare comunicazione al vecchio gestore dell’avvenuto cambio, il quale invierà all’ex cliente la fatturazione della bolletta di chiusura.

Attenzione, dunque, agli eventuali operatori che si presentano in casa per occuparsi del passaggio, perché sicuramente si tratta di una truffa.

Bollette, chi può tornare all’autotutela

Se lo ritengono più utile alle loro esigenze, i clienti domestici che già si trovano sul mercato libero per la fornitura del gas hanno il diritto di ritornare nella tutela con la loro utenza. Entro la fine di giugno 2024, infatti, hanno la possibilità di stipulare un nuovo contratto con un operatore a loro scelta che gestisce questo servizio e che fa riferimento al proprio territorio, presentando richiesta con il modulo fornito dall’operatore scelto. Allo scadere di questa data, però, i clienti domestici non vulnerabili non avranno più possibilità di scelta e dovranno rimanere nel mercato libero.

In sostanza, qual è la differenza tra il prezzo tutelato e il prezzo del mercato libero in bolletta?Nel primo caso, il prezzo della luce a regime tutelato varia con cadenza trimestralmente, mentre quello del gas è aggiornato mensilmente, dal momento che è stabilito dall’Autorità ARERA. Per quanto riguarda i prezzi del libero mercato, invece, possono variare da un fornitore all’altro.

Ed è proprio questa, infatti, la convenienza per il consumatore domestico di passare al mercato libero: non è obbligato a rimanere con lo stesso fornitore con cui ha attivato le utenze quando era nel mercato tutelato, ma ha la possibilità di confrontare i prezzie scegliere quello che ritiene più conveniente, tra le offerte a prezzo fisso (da uno a tre anni, per mettersi al riparo dalle fluttuazioni degli indici PUN e PSV di energia e gas) e offerte a prezzo variabile, che permettono di godere dei vantaggi associati ai ribassi nel mercato tra domanda e offerta.

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