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Come funziona la bolletta della luce per chi è in affitto

by La Redazione
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Nei contratti di affitto generalmente tutte le spese sono a carico dell’inquilino, utenze comprese. Questo significa che le bollette di luce, gas, acqua, ecc. devono essere pagate non dal proprietario dell’immobile, ma da chi usufruisce effettivamente dei servizi, quindi chi è in affitto.

L’ammontare di queste spese può venire aggiunto al canone di locazione (restando a nome del proprietario), oppure le utenze possono essere intestate direttamente all’inquilino (procedura utile quando si parla di affitti a lungo termine). In questo secondo caso, prima di decidere quale fornitore scegliere e quale offerta attivare, è fondamentale confrontare le tariffe luce più convenienti, così da non avere un costo che pesa troppo sull’economia mensile generale. Lo si può fare direttamente online, valutando il prezzo dell’offerta; il consumo annuo e il consumo per fasce orarie dell’energia elettrica.

Come intestarsi la bolletta della luce da affittuario

Quando si prende in affitto un appartamento o una casa e si vuoleintestare la bolletta della luce a sé stessi, la prima cosa da fare è procurarsi i dati necessari per fare il cambio intestatario del contratto (voltura) dalla bolletta di chi aveva in carico l’utenza prima. Questa pratica è fattibile solo in caso di fornitura elettrica ancora attiva, altrimenti è necessario fare il subentro, cioè l’attivazione di un contatore disattivato.

La voltura richiede solo qualche giorno di attesa prima di diventare effettiva (durante i quali l’erogazione di luce non è interrotta), ma necessita di presentazione di alcuni documenti essenziali: dati anagrafici del precedente intestatario e del nuovo, POD, indirizzo di fornitura, lettura del contatore e RID bancario per addebito su conto corrente. I termini contrattuali restano uguali a quelli del precedente inquilino, ma è possibile decidere di cambiarli andando a scegliere l’offerta lucepiù in linea con le proprie esigenze.

Se il precedente inquilino risulta moroso, cioè non ha pagato alcune bollette, al momento di effettuare la voltura il nuovo intestatario può decidere di saldare personalmente il debito oppure di procedere con la richiesta di voltura per morosità, presentando un’autocertificazione di estraneità al debito.

Bollette della luce: bonus sociale 2024 anche in affitto

Nel 2023 il Governo italiano aveva introdotto un Bonus sociale luce (che si sommava a quello ordinario), riconfermato per il primo trimestre 2024 dalla Legge di Bilancio, pensato per aiutare le famiglie in difficoltà.

Dal 1 aprile 2024 questo contributo straordinario è decaduto e resta valida esclusivamente la versione base del bonus sociale elettrico, che prevede uno sconto mensile in bolletta per le persone in condizioni economicamente svantaggiate, anche se si trovano in affitto.

Questo è variabile a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Per ottenerlo, la soglia Isee deve essere pari a 9.530 euro (20.000 euro per le famiglie numerose con oltre 3 figli). Il bonus è valido anche per chi si trova in condizione di disagio fisico, ed è assegnato in base ai consumi e alle fasce di potenza espresse in Kw. Non necessita quindi di presentazione dell’Isee, ma deve essere richiesto al proprio Comune di Residenza.

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