L’export italiano continua a confermare i dati positivi registrati durante il corso dell’anno: è quanto emerge dall’ultima recensione Istat sul commercio estero extra-UE. Analizzando le opinioni dell’Istituto, infatti, si evidenzia una crescita annuale pari al +22%, seguita da un consolidamento dell’import, che si attesta su un +70,9%.

Nella recensione dell’Istat sulle vendite di merci italiane avvenute nei paesi extra UE durante il mese di agosto si è registrata una contrazione delle esportazioni pari al 7% su base mensile, continua invece la crescita su base annuale delle esportazioni. Come si evince dalle opinioni contenute nel documento, la flessione verso i paesi extra-UE registrata ad agosto è stata condizionata dai risultati della cantieristica navale del mese di luglio, senza i quali l’export avrebbe ottenuto un -2,4%. Una dinamica congiunturale che, come ribadisce l’Istituto, si mantiene positiva a livello generale, trainata dall’aumento delle vendite di beni di consumo non durevoli.

Sul ruolo che i mercati extra europei rivestono per le esportazioni del Bel Paese si è espressa anche EGO International, l’azienda leader per i servizi di export: i trend positivi evidenziati dalle analisi dell’azienda confermano il successo dei processi di modernizzazione e diversificazione che hanno portato le PMI italiane a valorizzare i propri prodotti nei mercati internazionali, al di fuori dell’Unione Europea. I dati contenuti nella recensione Istat sono una conferma di come le esportazioni italiane possano continuare nel loro trend di crescita intercettando l’interesse di nuovi mercati.

A ribadirlo è infatti EGO International, che vede nella crescita delle vendite all’estero un segnale evidente della capacità delle PMI di adeguarsi ai cambiamenti repentini portati delle recenti vicissitudini geopolitiche. Opinione espressa anche dall’Istat: nel trimestre giugno-agosto, infatti, l’export è cresciuto del 3,5%, grazie alle buone performance rilevate in tutti i comparti industriali, trainati dal settore energetico (+25%). Analizzando le note dell’Istituto, nei primi otto mesi dell’anno, il deficit energetico del Bel Paese raggiunge quasi i 70 miliardi di euro in valore assoluto, rispetto ad un avanzo di circa 33 miliardi dei primi otto mesi dell’anno scorso.

<h2>I principali mercati extra-UE</h2>

Il trend positivo registrato ad agosto sulle esportazioni italiane verso tutti i principali partner commerciali extra-UE, sembra dunque essere in linea con le previsioni degli esperti.

Come infatti viene confermato dalle opinioni di EGOInternational, le eccellenze italiane si dirigono verso i mercati avanzati, in cui è presente una profonda conoscenza della qualità dei prodotti del Bel Paese, senza rinunciare alle opportunità offerte dai mercati emergenti.

Le recensioni presenti nel blog di EGOInternational evidenziano come la qualità del Made in Italy sia sempre più appetibile, non solo dai mercati culturalmente più vicini all’Italia come i Paesi dell’Unione Europea, ma anche dai consumatori che apparentemente divergono per bisogni e abitudini di acquisto.

Dai dati messi a disposizione dalla recensione Istat si delineano i principali mercati di sbocco delle merci italiane: spiccano in particolare le performance verso la Turchia (+72,8%), gli Stati Uniti (+43,2%) e i paesi del Sud-Est asiatico (+39,1%). Buone le esportazioni destinate ai consumatori dei paesi OPEC che segnano un +29,5%, mentre continuano le flessioni delle vendite dirette in Russia (-16,4%), influenzate dai recenti avvenimenti di politica estera.

Dati che sembrano avvalorare le opinioni di EGO International sui principali paesi, fuori dall’Unione Europea, interessati all’acquisto di prodotti e servizi delle PMI italiane: si riconferma anche il ruolo svolto dagli Stati Uniti e dalla Cina, da sempre considerati tra i più importanti player per le merci italiane.

Le aziende sono ormai a conoscenza dell’importanza dell’export per il successo dei propri piani di crescita e per la ricchezza dell’intera nazione: il recente incremento dei volumi dell’export è un’ottima prova della capacità di reazione del Sistema Italia, che potrà guardare al futuro con ottimismo.

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