La lucidità dei lavoratori sul posto di lavoro è sempre importante, ma diventa un tema di sicurezza quando il lavoratore si mette alla guida, o svolge una qualsiasi altra mansione che non è esente da rischi.

L’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, come sappiamo, può inibire l’attenzione e può essere causa di rischi per la propria sicurezza, per quella dei colleghi, ma anche per quella di persone esterne. Pensiamo, ad esempio, all’autista di un autobus, responsabile della sicurezza di tutti i passeggeri.

Gli esami tossicologici in azienda sono, pertanto, molto importanti. Ma quali sono quelli da effettuare e quali sono gli obblighi del datore di lavoro a riguardo?

Esami tossicologici in azienda: quali sono

Gli esami tossicologici che si effettuano in azienda non sono invasivi. Si tratta infatti di prelevare un campione di urine o di saliva, il quale verrà poi analizzato in laboratorio per verificare l’assenza di specifiche molecole che indicano l’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcol.

Solo in caso di esito positivo al lavoratore verrà richiesto di effettuare ulteriori controlli, come quello del capello.

I test tossicologici in azienda sono pertanto di due tipi:

  • il test antidroga: consiste nel prelievo di un campione di urine e di saliva. In caso di esito positivo, il lavoratore viene segnalato al SERT presso il quale dovrà sottoporsi a ulteriori accertamenti;
  • l’alcol test: per l’alcol test si utilizza un etilometro professionale. Il lavoratore non deve far altro che soffiare al suo interno. L’esito è immediato.

Esami tossicologici: obblighi del datore di lavoro

Secondo la normativa – il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro – il datore di lavoro ha l’obbligo di organizzare gli esami tossicologici periodici.

Essi vengono effettuati dal Medico Competente, nominato dal datore di lavoro.

Responsabilità del datore di lavoro e del Medico Competente non è solo quella di effettuare visite e esami periodici; essi devono anche mettere in atto strategie per ridurre il rischio di utilizzo di sostanze, informare i lavoratori sul rischio che corrono nel momento in cui assumono sostanze al lavoro, informarli anche dei rischi generali per la salute conseguenti all’abuso di sostanze.

Gli esami tossicologici devono essere effettuati periodicamente, ma possono anche effettuati su segnalazione del datore di lavoro.

Cosa succede in caso di esito positivo?

Se l’alcol test o il testo antidroga danno esito positivo, la mansione del lavoratore – specialmente se considerata a rischio – viene sospesa. Il lavoratore riceverà la comunicazione del Medico Competente, il quale lo informa che dovrà sottoporsi ad ulteriori accertamenti.

Il lavoratore sarà anche obbligato a sottoporsi a un percorso di recupero, al termine del quale potrà essere reintegrato nel proprio posto di lavoro.

Nel caso in cui il lavoratore rifiuti gli ulteriori accertamenti e il percorso di recupero, egli potrà essere definitivamente allontanato dal suo posto di lavoro.

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