Tra le figure previste dal Decreto 81, ve né una che ha caratteristiche del tutto particolari in tema di responsabilità. E’ il caso del Datore di Lavoro che intende svolgere il ruolo di RSPP.

A volte infatti, i Datori di Lavoro non vogliono avvalersi di figure esterne quali consulenti o società specializzate, né intendono nominare un dipendente, preferendo autonominarsi Rspp.

 Va detto, che questo è possibile solo per Aziende prive di rischi rilevanti e comunque con un numero massimo di addetti inferiore a 30.

Nella duplice veste di Datore di Lavoro e di Rspp, il soggetto incaricato avrà quindi doppia responsabilità, da un lato avrà il compito di individuare i rischi e dall’altro quello di attuare le misure di prevenzione e protezione in grado di tutelare la salute di chi opera per lui.

Per questo motivo, fondamentale e imprescindibile sarà la formazione a lui dedicata, che prenderà il nome di corso RSPP Datore di lavoro.

Che succede all’RSPP in caso di infortunio?

Se l’infortunio si può ricondurre in maniera oggettiva ad una mancata valutazione del rischio da parte dell’RSPP, egli, insieme al datore di lavoro, ne risponde a livello penale. Ma bisogna fornire un’adeguata documentazione che accerti senza alcun dubbio la responsabilità dell’RSPP.

Tante condanne sono state poi ribaltate nelle varie fasi processuali proprio perché mancava tale oggettività dimostrata e non si poteva accertare la negligenza.

Ad esempio in Cassazione è stata annullata una condanna ad un RSPP che era stato ritenuto responsabile della morte di un operaio schiacciato da 600 kg durante i lavori di manutenzione. All’inizio era stato ritenuto responsabile perché non aveva identificato il rischio da cui ne è derivato l’infortunio.

Ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza precedente perché l’RSPP avrebbe dovuto intervenire solamente nel caso in cui il lavoratore avesse svolto in maniera negligente il suo lavoro.

Responsabilità penali e civili

L’rspp non ha obbligo di vigilanza sul lavoratore. Dopo aver individuato tutti i rischi, fornito l’opportuna valutazione e proposte le soluzioni migliorative, di fatto non deve controllare come le persone svolgono il loro lavoro.

Tuttavia l’RSPP DATORE DI LAVORO essendo anzitutto un Datore di Lavoro non può assolutamente chiamarsi fuori da ogni responsabilità diretta e indiretta.

Se L’RSPP ha responsabilità penale rispetto alla mancata formazione del lavoratore, per non aver fornito i dispositivi di protezione idonei, oppure ancora per non aver individuato i potenziali fattori di rischio ed elaborato le corrette misure preventive. L’Rspp Datore di Lavoro si configura come soggetto che risponde sempre e comunque in caso di infortunio o incidente nel luogo di lavoro.

La formazione

Per un incarico di tale portata, l’Rspp Datore di Lavoro deve svolgere corsi di formazione che dovranno tenere conto della duplice veste. Da un lato le competenze tecniche specifiche del ruolo di Rspp dall’altro il suo ruolo come Datore di Lavoro ovvero garante della sicurezza propria e altrui.

Lo strumento della formazione, garantisce all’Rspp Datore di Lavoro un approccio tecnico ma anche operativo in grado di fornire le conoscenze per individuare i fattori di rischio e le misure di prevenzione da adottare per la tutela della salute in Azienda.

Il corso di formazione sarà di base (in caso di prima formazione) e di successivi aggiornamenti. Durata e articolazione del corso differiranno in base al tipo di Azienda e al settore ATECO di competenza.

Piattaforme professionali come Tutor 81 permettono di acquisire le competenze del corso certificato comodamente in ogni momento e con evidenti riduzione dei costi, pur mantenendo inalterata la validità dell’attestato conseguito

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