Nonostante un 2021 positivo per i mercati finanziari l’inflazione alta preoccupa gli investitori. Negli Stati Uniti il rialzo dei prezzi al consumo è ai massimi dal 1990, con un aumento del 5,8% su base annua e un incremento del 6,2% ad ottobre. In Europa la crescita dell’inflazione è più contenuta, infatti ad ottobre è salita del 4,1% nell’Eurozona e del 3% in Italia, mentre in Germania ha superato il 6% destando non poche preoccupazioni.

Oltre al rialzo dei prezzi bisogna inoltre considerare una serie di aspetti, come l’aumento elevato dei prezzi delle materie prime e un incremento dei salari che fino ad oggi non è stato proporzionale e adeguato all’inflazione. Il record inflattivo negli USA potrebbe spingere la FED ha rialzare i tassi prima del previsto, avviando il tapering all’inizio del 2022, mentre nel vecchio continente la BCE indica come nel medio termine l’aumento dell’inflazione potrebbe assestarsi intorno al 2% e i prezzi dell’energia ridursi nel primo semestre 2022.

Per gli investitori diventa necessario tenere conto degli effetti legati all’inflazione sui mercati finanziaria, una situazione che da un lato crea nuove opportunità ma allo stesso tempo comporta fattori di rischio che devono essere monitorati con attenzione. In questo contesto assume maggiore rilevanza l’analisi fondamentale, con la necessità di integrare nelle proprie valutazioni gli insight forniti dagli indicatori macroeconomici, per avere informazioni più complete ed esaustive sulle quali basare le proprie scelte di investimento.

Come investire in borsa gestendo il rischio inflazione

Grazie all’innovazione tecnologia oggigiorno è possibile investire in borsa da casa in modo semplice e accessibile, con soluzioni adatte anche ai piccoli investitori che dispongono di un capitale limitato per operare sui mercati finanziari. In questo modo chiunque può gestire in modo autonomo i propri risparmi, tuttavia è fondamentale costruire una strategia d’investimento efficace e adottare un approccio consapevole per controllare una serie di rischi come l’inflazione.

Per investire in borsa gli esperti di Finaria.it consigliano di scegliere innanzitutto un broker regolamentato adatto alle proprie esigenze, ad esempio consultando la lista di piattaforme autorizzate e vigilate dalla Consob proposta all’interno del portale. Ovviamente è necessario informarsi bene su ogni intermediario, per essere sicuri di selezionare l’operatore in grado di fornire un servizio adeguato per il tipo di investimenti che si vogliono effettuare, considerando aspetti come le commissioni, gli spread sugli eseguiti, la qualità delle tecnologie e le risorse per la formazione.

Per essere capaci di investire in modo efficiente è essenziale fare pratica con un conto demo, uno strumento messo a disposizione dai migliori broker di trading online regolamentati, con il quale è possibile operare sui mercati in un ambiente simulato con soldi virtuali per muovere i primi passi senza correre rischi. Allo stesso modo bisogna migliorare le proprie competenze attraverso risorse online gratuite, corsi per principianti e libri sul trading e gli investimenti, utilizzando le soluzioni proposte dagli stessi broker oppure rivolgendosi a terze parti o occupandosi da soli della propria educazione finanziaria.

Per gestire fattori di rischio come l’inflazione bisogna inoltre apprendere delle tecniche efficaci di risk management, partendo dall’apprendimento dell’analisi tecnica e fondamentale senza tralasciare l’importanza di una corretta diversificazione degli investimenti. Con una buona formazione, un minimo di esperienza e un approccio serio al mondo degli investimenti si possono ottenere risultati importanti, acquisendo maggiore controllo sulla propria situazione finanziaria e imparando a controllare i rischi in modo intelligente.

I possibili scenari legati all’inflazione nel 2022

Un investitore consapevole deve necessariamente dedicare del tempo all’informazione e all’analisi degli scenari macroeconomici, per ottenere indicazioni essenziali attraverso le quali capire come adattare gli investimenti in base ai diversi contesti. Per il momento l’inflazione non preoccupa la BCE, infatti la Banca Centrale Europea vuole aspettare prima di prendere una decisione in merito alla sua politica monetaria attuale, per capire se il rialzo dei prezzi sia effettivamente transitorio o permanente.

Secondo l’Eurotower l’inflazione dovrebbe ridursi nel corso del prossimo anno, rallentando anche la corsa dei prezzi delle materie prime e diminuendo la pressione sulle imprese e i consumatori. La BCE dunque sta scommettendo sul trend inflazionistico di breve termine, mentre i mercati non hanno accolto positivamente tale atteggiamento attendista da parte dell’istituto di Francoforte. Il rischio per molti analisti è un rialzo elevato dei titoli obbligazionari e un rallentamento della crescita economica, con conseguenze negative per i mercati finanziari e la borsa.

Oltreoceano invece la FED potrebbe intervenire prima di quanto previsto per calmare l’aumento record dell’inflazione, un rialzo dei tassi che avrebbe ripercussioni considerevoli sul rally della borsa USA degli ultimi 19 mesi. Mantenendo i tassi fermi la BCE potrebbe dunque offrire un vantaggio alle borse europee, viste da molti esperti come più promettenti per il 2022 rispetto all’azionario statunitense. Ad ogni modo è fondamentale continuare a monitorare con attenzione gli sviluppi della situazione, per essere pronti a sfruttare ogni opportunità e proteggersi contro gli effetti combinati di inflazione e decisioni di politica monetaria.

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