In situazione di mobilità ridotta, che può derivare da vari fattori quali anzianità, incidenti o disabilità, montascale e servoscala sono strumenti fondamentali per superare le barriere elettroniche che in questo caso sono le scale della propria casa. Una cosa che va subito detta, è che quando si prendono in considerazione i prezzi montascale, va tenuto conto del fatto che esistono varie agevolazioni delle quali più avanti parleremo. Ma cerchiamo innanzitutto di capire quale sia la differenza tra i due strumenti.

Montascale o servoscala?

Per quanto l’obiettivo dei due strumenti sia analogo, ovvero aiutare persone con ridotta capacità motoria a superare l’ostacolo per loro rappresentato dalle scale dell’abitazione, i due oggetti sono concepiti in maniera differente per adattarsi a due situazioni diverse tra loro.

Nel caso del montascale, lo strumento prevede la presenza di una poltroncina, adatta a persone che pur avendo difficoltà a salire le scale sono ancora autosufficienti. Nel secondo caso, lo strumento è rivolto a persone che sono su una sedia a rotelle e dunque al posto della poltroncina troviamo una pedana grazie alla quale la sedia a rotelle può scorrere verso l’alto.

Per chi avesse un budget limitato, può essere utile il ricorso ad un montascale usato, fermo restando che sono previste alcune agevolazioni per determinate categorie, che ora andremo ad esaminare in dettaglio.

Montascale, le agevolazioni disponibili in Italia

Nel corso degli anni si sono succeduti vari interventi legislativi per aiutare persone con ridotta capacità motoria e disabili ad acquistare in modo agevolato montascale o servoscale.

Una di queste è l’IVA al 4%, rispetto alla normale IVA del 22%, che può far scendere sensibilmente il costo dell’oggetto. Attenzione però, l’agevolazione prevede che l’opera osservi le caratteristiche previste dal DECRETO MINISTERIALE 14 giugno 1989, n. 236, in assenza delle quali non si ha diritto allo sconto IVA.

Un’altra agevolazione prevista riguarda la possibilità, riservata in questo caso ai disabili per i quali il montascale o servoscala rientri nelle spese sanitarie, di portare in detrazione IRPEF il 19% del costo, che se sommato all’agevolazione IVA rende ancora più basso il costo reale dell’oggetto. La differenza è che mentre si potrà usufruire subito dello sconto IVA sul prezzo dell’oggetto, in questo caso la somma si recupererà in sede di dichiarazione IRPEF.

A ciò, si aggiungono le previsioni del recente Decreto Sviluppo che permettono una detrazione IRPEF al 50% per l’abbattimento di barriere architettoniche in edifici privati. Essendo senza dubbio le scale una barriera architettonica per eccellenza, non c’è dubbio che montascale e servoscala possano rientrare tra le opere che si possono detrarre.

Conclusioni

Come abbiamo visto, montascale e servoscala sono due strumenti molto simili, con la differenza che nel primo caso lo strumento include una seggiolina o poltrona, e nel secondo caso una pedana adatta a una sedia a rotelle. Si tratta di strumenti indispensabili per chi presenti ridotte capacità motorie o disabilità, tanto che la legge prevede varie agevolazioni per acquisto e installazione.

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