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A distanza di un anno e mezzo dall’inizio della pandemia possiamo dire di aver stravolto alcune nostre attività che svolgevamo nel quotidiano, per fare spazio ad altre che sono diventate vere e proprie abitudini nel giro di poco tempo.



A causa del Covid è stato impossibile, fin da subito, ritrovarsi in ufficio per lavorare come nel 2019,   per discutere di lavoro o per un semplice caffè a metà mattinata; Nel giro di qualche mese abbiamo potuto così apprezzare l’importanza dello Smart Working.

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Ogni dipendente di qualsiasi azienda sicuramente sa di cosa stiamo parlando e si sarà ritrovato in queste “video-riunioni” almeno una volta per confrontarsi con i propri colleghi, e alcuni oggetti sono diventati di uso comune nel quotidiano come gli occhiali da computer o le pellicole protettive di cui parleremo successivamente.

Uno sguardo verso il futuro

La gestione del lavoro da casa sicuramente ha stravolto il nostro stile di vita: gli orari sono molto più flessibili, e riusciamo a gestire la vita lavorativa e quella familiare molto più facilmente.

Allo stesso tempo lo smart working, sta diventando una vera e propria opportunità per avere un risultato di ottima qualità da parte dei dipendenti, e questo modello di lavoro potrebbe essere mantenuto anche una volta che la pandemia sarà solo un ricordo; l’esempio lampante di cui si è discusso molto in questi giorni è quello di Google, dai piani altri hanno svelato di voler proseguire con questa politica anche una volta che la pandemia sarà terminata. Il modello “ibrido” di Google porterà ad una diversificazione del lavoro, che sarà sempre più incentrato sullo smart working.

L’azienda di Twitter, invece, ancora più drasticamente ha deciso di rendere il lavoro da casa un vero e proprio punto di partenza da cui ripartire: “può funzionare, se i nostri dipendenti sono in un ruolo e in una situazione che consente loro di lavorare da casa e se vogliono continuare a farlo per sempre lo renderemo possibile” ha annunciato l’azienda stessa qualche giorno fa sull’omonima piattaforma.

Effetti dello smart working

Vista la tendenza all’uso di computer e altri device elettronici ci siamo chiesti se a lungo andare potessero creare problemi alla nostra salute, essendo entrati nella nostra vita “a gamba tesa” nel giro di qualche settimana.

Ovviamente l’utilizzo di questi strumenti può avere ripercussioni, più o meno gravi, sul nostro organismo.

Uno dei problemi più frequenti è legato alla postura durante l’utilizzo di PC: molte volte infatti la nostra schiena si inarca, proprio perché tendiamo ad avvicinarci al monitor per vederlo meglio.

A questo proposito, si consiglia infatti di stare almeno a 50 cm di distanza dal monitor e di effettuare delle pause ogni 20 minuti circa, dove è bene staccare lo sguardo per far riposare i nostri occhi, focalizzandoli su qualcosa che non sia “tecnologico” e che non emetta luce blu.

La luce blu non è altro che la luce “dannosa” emessa dai monitor e a lungo andare, la continua esposizione può avere ripercussioni di diverso tipo sul nostro corpo: il mal di testa è una delle cause più frequenti, così come la secchezza oculare e l’irritazione che porta ad un forte rossore e indebolimento della retina. La sindrome da “stress da luce blu” è sempre più frequente, specialmente se non utilizzi nessuna soluzione per contrastarla.

Soluzioni contro la luce blu

Le soluzioni per contrastare la luce blu sono molteplici: all’interno dei device di ultima generazione (smartphone e smart TV, ma anche Tablet e console) è possibile attivare la funzione del “filtro notturno” o “regolazione schermo” che ci permette di ridurre l’intensità della luce specialmente nelle ore serali, nelle quali ci accingiamo a dormire.

Un altro rimedio abbastanza efficace è quello che riguarda le pellicole anti luce blu adesive da applicare sui monitor: anche in questo caso si tratta di un rimedio utile che può essere aggiunto e rimosso facilmente.

Le alternative sono diverse, ma sicuramente vanno menzionati anche gli occhiali con filtro anti luce blu, ossia occhiali che una volta indossati filtrano la luce dannosa emessa dai monitor.

Gli occhiali per computer con filtro anti luce blu possono essere molto utili specialmente se sei alle prese con smart working o didattica a distanza.

Ovviamente non sappiamo dirti con certezza quale sia il rimedio più efficace, sicuramente se li utilizzi insieme (ad esempio occhiali anti luce blu + pellicola protettiva) avrai una buona protezione dalle luci blu e potrai stare davanti ai monitor per più di qualche ora.

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1 commento

  1. Sì contro il pendolarismo, no alla segregazione! Siamo nati per vivere prevalentemente alla luce naturale. Il resto ricade spesso in adattamento forzato, costoso e finanche malsano.

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