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La prima cosa che ci salta in mente, quando parliamo di trapianto della barba/dei capelli, o qualsivoglia operazione chirurgica atta a impiantare un follicolo pilifero, ci sono sempre delle naturali e giustificate perplessità.



Mentre il ripristino del cuoio capelluto occupa la stragrande maggioranza di operazioni chirurgiche follicolari, di recente anche l’implementazione di bulbi piliferi sul viso sta riscuotendo discreto successo (Francesco Chiofalo, ex fidanzato della gieffina Selvaggia Roma qualche mese fa l’ha sperimentato con successo).

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Dunque il trend è rapidamente in crescita, un numero sempre crescente di uomini sta abbracciando totalmente l’idea di avere dei peli sul viso: è globalmente riconosciuto infatti, che la barba è sinonimo di mascolinità e virilità, contrariamente ad un viso imberbe, puerile.

Dato che serve del tempo per far crescere la barba, e visto che per alcuni diventa una vera e propria difficoltà anche solamente crescere una stoppia, il trapianto della barba può rappresentare la soluzione, per sviluppare in viso più peli facciali possibili.

Ad ogni modo, prima di affidarti ad un chirurgo per il restauro della tua barba, ecco alcune cose importanti che devi sapere, come consigliate da un esperto della rasatura e del menstyle a 360°: il blog de Il Gentiluomo.

1. Il trapianto della barba è simile a quello dei capelli

Il processo che consente di trapiantare una barba è simile, per certi versi a quello dei capelli: la tecnica prevede l’estrazione del follicolo pilifero dai capelli del donatore (donor) sul retro o nella parte laterale dei capelli.

Similarmente, quello che farà il tuo chirurgo/medico sarà: scegliere i capelli che si adattano perfettamente ai tuoi peli del viso e poi li trapianta con cura nel sito ricevente.

Quali differenze dunque ci sono tra i due trapianti?

L’unica differenza tra le due tipologie di operazioni chirurgiche estetiche dunque è che durante il trapianto di barba vengono utilizzate delle incisioni nettamente più piccole rispetto a quelle di un trapianto relativo al cuoio capelluto.

Nei casi di chi ha la testa calva, il chirurgo può estrarre i peli del donatore dai peli del corpo, in genere i peli del torace per impiantarli in sito.

2. Richiede del tempo

La procedura di trapianto della barba richiede in genere, da un minimo di 2 fino ad un massimo di 5 ore per essere completata. Ovviamente la discriminante dell’area di applicazione è da tenere in conto, allo stesso modo della densità: una barba da riempire in maniera omogenea e fitta richiederà più follicoli ed ore di tempo.

3. Ma i peli della barba e dei capelli presentano similarità?

E se i peli della barba dovessero crescere diversamente? Molto più simili a quelli dei capelli, piuttosto che della barba?

Tutti i peli impiantati sul tuo viso cresceranno come gli altri presenti sulla tua superfice facciale, con consistenza e caratteristiche simili, dato che, il tuo chirurgo si assicurerà che i peli estratti corrispondano perfettamente ai tuoi peli del viso.

4. Posso trapiantare i baffi? O il pizzetto?

Trapianto della barba, o meglio trapianto facciale non è una procedura valevole solamente per la barba, ma anche per aree più specifiche. Poniamo caso tu abbia un baffo diradato o con peli poco doppi, potrai effettuare un intervento ad infoltire baffi, ma anche basette, moschetta e pizzo. Sì anche le basette, incredibile non trovi?

Se poi il trapianto servirà per riempire delle zone vuote (alopeciche), il chirurgo andrà sapientemente posizionare con cura tutti i capelli del donatore con la giusta angolazione e spessore, per ottenere un risultato fedele alle proprie aspettative.

5. Dolore? Praticamente azzerato.

Analogamente a quanto accade per il trapianto follicolare del cuoio capelluto, anche qui la procedura è praticamente indolore.

Il più delle volte, viene condotto utilizzando la tecnica del trapianto di capelli FUE (Follicolar Unit Extract) in cui il chirurgo, va a selezionare pedissequamente (non li conta però eh!) i follicoli necessari per la procedura.

Non vi è dunque la necessità di applicare delle incisioni di grandi dimensioni sul sito donatore, come accade nella tecnica FUT tradizionale, perlopiù riservata al trapianto dei capelli.

6. Meno capelli significa avere una minor perdita dei capelli

Guardala positivamente: d’accordo, ti verranno “sottratti” diversi follicoli piliferi dalla chioma per infoltire la barba, ma di contro non dovrai più temere l’incombere dell’alopecia androgenetica (che prima o poi colpisce tutti gli uomini, o quasi). Come si suol dire: non tutti i mali vengono per nuocere.

7.  Molteplici ragioni per effettuare un trapianto della barba

Perlopiù, quando si ricorre ad un trapianto della barba, le motivazioni sono strettamente estetiche. Non sono però da escludere i casi in cui, a causa di lesioni o altri traumi a carico del viso, la scelta ricade su una soluzione di trapianto a carico della barba, per andare a mascherare o a rendere meno evidenti questi inestetismi.

8. Radere la barba trapiantata: sì o no?

E’ buona norma, stando alle dichiarazioni di molti chirurghi estetici, di non radere la barba per almeno 10 giorni post-operazione. E’ importante, essere consapevoli che ci sarà una fisiologica caduta dei peli dopo due settimane dalla data della procedura.

Però non devi spaventarti di tutto questo: si tratta infatti di un movimento di shock che apre la strada alla crescita di nuovi capelli (questo generalmente avviene tra il terzo ed il quarto mese dopo l’intervento di trapianto).

Passato questo step sarà la tua scelta: portare con fierezza una barba piena oppure rasarla completamene o definirla con baffo e pizzetto.

9. La certezza di un risultato permanente

La caratteristica predominante di qualsiasi trapianto è la permanenza del risultato: un vantaggio non di poco conto, se pensiamo soprattutto alla situazione di partenza, non del tutto favorevole.

Quindi non devi preoccuparti di perdere i tuoi nuovi peli sul viso dopo il trapianto, ce ne saranno sempre di nuovi pronti a spuntare sul viso.

10. Bisogna sempre prendere l’intervento con serietà

Quando si parla di trapiantare la barba, potresti pensare che si tratta di una procedura relativamente semplice ed irrilevante.

Ovviamente, non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma stiamo parlando comunque di una procedura di natura chirurgica.

Sebbene rientrano nei casi sporadici ed assolutamente rari, c’è una possibilità che si possano come verificare rischi e complicazioni, a livello di infezioni e cicatrici sul viso.

In genere, errori di questo tipo, ad eccezione di casistiche del tutto casuali, sono da ricercarsi in una scarsa assistenza post-operatoria oppure che il trapianto è stato eseguito da un chirurgo inesperto per il “restauro dei follicoli piliferi”.

Ed è forse questo il motivo per il quale, prima di affidarti a qualsiasi chirurgo, di fare le tue ricerche, e di comparare prezzi, esperienza e servizi post-vendita.

Non solo trapiantano successivamente i tuoi capelli, ma possono anche insegnarti la giusta cura post-vendita, quindi non ci sono rischi, dovrai e potrai scegliere quella che fa al caso tuo.

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2 Commenti

  1. Mangiate bene e vedrete che peli… Guardate i cani ben nutriti: pelo forte, lucido, ben coprente.

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