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CasaPound Fabio Barsanti sindaco LuccaLucca, 31 mag – Potrebbe essere la vera sorpresa delle elezioni lucchesi. Fabio Barsanti, candidato sindaco di CasaPound Italia e della lista Alleanza per Lucca, ostenta sicurezza, senza eccedere in ottimismo, in vista del voto del prossimo 11 giugno. “Sul territorio ci siamo colo noi, da anni siamo in campagna elettorale permanente”, spiega in un’intervista al Primato Nazionale. Tra un Movimento 5 Stelle giudicato “assente dal territorio” e una Lega “alleata dei moderati”, il voto di protesta e di discontinuità con il passato targato centrosinistra, a Lucca, potrebbe finire proprio al candidato di CasaPound Italia.

Fabio Barsanti e CasaPound potrebbero davvero essere la sorpresa delle elezioni amministrative lucchesi?

Quando andiamo nei quartieri e nelle periferie riceviamo un grande apprezzamento, scopriamo sostenitori che non sapevamo di avere. L’aria sembra positiva, al di là delle illusioni e del facile ottimismo. A Lucca c’è grande voglia di cambiamento e la gente inizia a capire che solo noi possiamo davvero rappresentare l’alternativa a Tambellini, sindaco uscente del centrosinistra. 

Come ti spieghi il successo di CasaPound in una realtà come quella lucchese?

Ci sono almeno tre elementi. Il primo è un lavoro incessante sul territorio da anni, noi in campagna elettorale parliamo di quello che già abbiamo fatto per Lucca e questa è una differenza con gli altri, capaci di fare solo promesse di scarso valore. Il nostro attivismo è la risposta più incisiva all’immobilismo che Lucca vive dopo 4 anni e mezzo di amministrazione Tambellini. Il centrodestra praticamente non ha fatto opposizione, mentre il 5 Stelle è completamente assente dal territorio. C’è poi il fatto che la nostra campagna è completamente autofinanziata, senza contare che è anche la meno dispendiosa, dati alla mano. Questa è la dimostrazione che un modo diverso di fare politica esiste. Il terzo elemento è la mia età, essendo io il candidato più giovane con i miei 36 anni. Ci sono molti giovani anche nelle nostre liste ma soprattutto non ci sono riciclati. 

Perché il voto dovrebbe andare a CasaPound e non a forze generalmente percepite di “protesta”, come Lega e 5 Stelle?

La discontinuità con il passato a Lucca è rappresentata solo da CasaPound. La Lega è in una coalizione di centrodestra molto spostata verso il centro e non ha figure politiche di rilievo sul territorio. Il Movimento 5 Stelle vive solo in funzione del simbolo conosciuto a livello nazionale, visto che il loro candidato è stato 20 anni nella Cigl, 30 anni con il Psi e fino a due anni fa era tesserato con il Pd. Senza contare che non è nemmeno di Lucca, ma livornese e fiero di esserlo. Non proprio il massimo in una città con forte senso di appartenenza come Lucca. Il cosiddetto “voto di protesta” lo prendiamo noi, visto che la sinistra non è più nelle periferie e nei quartieri, luoghi dove noi siamo riconosciuti grazie alle nostre attività, come le raccolte alimentari, l’assistenza legale gratuita e i gazebo per la sicurezza.

Quali sono le priorità di Fabio Barsanti per Lucca?

Innanzitutto dire senza se e senza ma”Prima i Lucchesi”, nel sociale, nella sanità. Un fermo no all’immigrazione e operare per l’immediata chiusura del centro di accoglienza. Difendere il territorio a 360°, a cominciare dal vecchio ospedale che deve mantenere la destinazione sanitaria e non finire in mano agli speculatori, difendere non solo il centro storico ma per noi quartieri e frazioni sono una priorità. Anche la questione della trasparenza è fondamentale, visto che l’amministrazione uscente a guida Pd ha tradito ogni aspettativa, con bandi ad personam, atti secretati, assegnazioni di spazi pubblici molto discutibili ad amici degli amici e zero dialogo con i cittadini. 

a cura di Davide Romano

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