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Piacenza, 27 gen – Pierluigi Bersani, ex segretario del Partito Democratico nonché ex presidente della regione Emilia-Romagna (dal 1993 al 1996) non deve averla presa bene. Nel suo paese di nascita, ovvero Bettola in provincia di Piacenza, la candidata della Lega Lucia Borgonzoni ha fatto incetta di voti.

Bene Lega, tonfo M5S

La candidata del centrodestra, infatti, è arrivata a raggiungere il 70,71% delle preferenze.  Stefano Bonaccini, invece, secondo i dati del Viminale, ha ottenuto il 26,84% delle preferenze. Si conferma fanalino di coda anche a Bettola il candidato del M5S, Simone Benini, che ha ottenuto l’1,84% dei voti.

Piacentini legati al centrodestra

La provincia piacentina tuttavia non ha fatto altro che confermare il risultato delle elezioni regionali del 2014 votando per il centrodestra, come fece anche per le politiche del 2018 e per il recente voto alle europee. La Borgonzoni, dunque, ha fatto il pieno di voti in tutto il piacentino, non solo a Bettola. A ottobre Bersani si era spinto a dire che l’Emilia Romagna, politicamente parlando, è più importante di qualsiasi governo. Nel chiudere la campagna elettorale a Ravenna, la settimana scorsa, l’ex Pd (ora Articolo Uno) ha detto che bisognava “mettercela tutta, convincere gli indecisi dei Cinque Stelle che non vogliono regalare la regione a Salvini, quelli di sinistra delusi, che hanno il mal di pancia e  “gli ammaccati”. Bersani si definiva infatti fiducioso ma non tranquillo, perché la battaglia correva sul “filo”.  Nel sostenere la lista Emilia-Romagna Coraggiosa, Bersani si è appellato al coraggio della sua regione: “perché ci voleva coraggio a fare le cose che abbiamo fatto per primi noi in questa regione, il coraggio degli emiliani e dei romagnoli che erano in ginocchio e si sono alzati dopo la guerra, che erano poveri e sono diventati benestanti, che hanno fatto tante riforme poi diventate patrimonio di tutto il Paese”.

Ilaria Paoletti

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