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Roma, 20 dic – Continua a tenere banco la possibile crisi di governo, minacciata a più riprese da Matteo Renzi, che non vede l’ora di fare le scarpe a Giuseppe Conte. Naturalmente, l’obiettivo del leader di Italia viva è quello di dar vita a una nuova maggioranza: un esecutivo retto sempre dagli stessi partiti (difficile un coinvolgimento di Forza Italia), ma con un altro premier. E il nome caldo, ovviamente, è quello del tecnocrate Mario Draghi. Ma se, per ovvi motivi, il M5S è contrario, anche il Partito democratico non ne può più dei tiri al rialzo del suo ex segretario. E infatti ci ha pensato Francesco Boccia a gelare Renzi: «Se finisce quest’alleanza di governo, l’unica alternativa è il voto», ha dichiarato a Repubblica il ministro per gli Affari regionali.

Italia viva vuole più potere

In effetti, in questo periodo molti esponenti di Italia viva stanno tirando parecchio la corda, anche perché ci sono in ballo le nomine e la gestione del Recovery Fund. E il partito di Renzi vuole una fetta della torta più grande. I toni, d’altra parte, sono molto forti: «Ad oggi non c’è più la fiducia tra la maggioranza e il premier. Il premier l’ha sciupata. Bisogna ricostruirla», ha per esempio affermato oggi Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e coordinatore nazionale di Italia viva. «Questo problema o lo risolve il premier o per noi questo governo è finito», ha aggiunto.

Boccia gela Renzi

Non è chiaro se Italia viva abbia davvero le carte in regola per imbastire un nuovo governo, oppure stia solo bluffando per aumentare la sua quota di potere. Quel che è sicuro è che, sondaggi alla mano, il partito di Renzi faticherebbe a superare la soglia di sbarramento in caso di elezioni. E questo gli alleati lo sanno. Per questo Boccia ha agitato di fronte a Renzi lo spauracchio del voto anticipato: «Penso che se naufraga questa alleanza non ci sia altra strada che il voto. Le verifiche si fanno per aggiustare programmi e obiettivi, non per cambiare caselle e incastri». Insomma, Italia viva sta tirando una corda che potrebbe anche spezzarsi. E, in caso, per Renzi le cose si metterebbero davvero male.

Elena Sempione

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2 Commenti

  1. Beh, Draghi premier sarebbe una totale assurdità.
    A tal riguardo, a me pare che alcuni abbiano la memoria corta.
    Ad iniziare dai sedicenti “sovranisti”…

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