Roma, 2 ott – Lo spauracchio dell’uscita dall’euro è talmente efficace – grazie al dispiegamento di forze dei media mainstream (che in Italia, sia chiaro, sono anti-governativi) – che bastano poche parole da parte di un leghista a incidere addirittura sui mercati valutari. Con giornali come Il Sole 24 Ore che parlano di crollo dell’euro. Il tutto soltanto perché le istanze sovraniste sono il “male assoluto” per i filo-Ue e i nemici del governo giallo-verde (e in generale degli italiani).
Ma andiamo per ordine. Il presidente della commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi, dichiara: “Sono straconvinto che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi“. Parole che nel bel mezzo della mattinata – con lo spread che sale e la Borsa che scende per via della manovra e degli attacchi Ue all’Italia per lo sforamento del deficit – incidono negativamente sui mercati. Anche e soprattutto grazie all’eco mediatica e alle iperboli dei nostri quotidiani più influenti.
A nulla è valsa la precisazione di Borghi, che ritrovatosi pietra dello scandalo del giorno, ci tiene a far notare che tutto è nato dall'”aver detto la stessa cosa che ripeto ogni giorno: ‘io sono convinto che l’Italia starebbe meglio con la sua moneta però la cosa non è nel contratto di governo’. Ovviamente la seconda parte non si cita“. “Il fatto che ‘l’euro crolla per le dichiarazioni di Borghi a Radio anch’io‘ dovrebbe far capire anche ai più addormentati la presa in giro della moneta forte che tutela dalle speculazioni (NB anche se avessi detto qualcosa di diverso dal nulla che ho detto)”, commenta il leghista.
Nello specifico, la dichiarazione che ha scatenato il putiferio è questa: “Sono straconvinto che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi. Il fatto di avere il controllo sui propri mezzi di politica monetaria è condizione necessaria – ma non sufficiente – per realizzare l’ambizioso ed enorme programma di risanamento. Ma per fare questo passo ci vuole accordo e consapevolezza da parte dei cittadini”. “Avessimo voluto andare oggettivamente allo scontro con l’Unione europea – ha spiegato ancora Borghi a Radio anch’io su Rai Radio 1 – per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1 per cento come deficit, non il 2,4. In realtà noi semplicemente vogliamo fare le politiche che in questo momento sono il minimo indispensabile per permettere alla nostra economia di stare un po’ meglio”.
Quello che fa specie è che non soltanto l’opposizione – Pd e +Europa in testa – attacca il governo per le parole di Borghi, alimentando quel clima di incertezza in cui sguazzano gli speculatori internazionali, ma anche l’apparato mediatico anti-governativo (Mediaset compresa), disposto a quanto pare ad affondare l’Italia pur di colpire l’alleanza giallo-verde.
Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Per chi ha un momento di tempo: da Pandora Tv un controcanto molto interessante a fazio/cottarelli, il commentatore distrugge e commenta in modo incisivo il lavaggio del cervello che ci propina la rai tramite il faccione sagrestano di fazio ed il piglio da intrattenitore saggio, belloccio per famiglie del funzionario dei mercati /pd cottarelli.
    https://www.pandoratv.it/ video “Paragone lancia il primo siluro”

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