Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 2 ott – La tensione sui mercati si riflette nel clima teso all’interno della maggioranza di governo. Dopo le parole di Borghi – “Con una nostra moneta risolveremmo molti problemi” – arrivano quelle di un altro leghista a scatenare il panico fuori e dentro l’alleanza giallo-verde. “Tutto il caos dei mercati nasce dal reddito di cittadinanza che ancora non si sa cosa sia. Le varie ipotesi di flat tax e quota cento sono state studiate con diverse declinazioni invece l’elemento che manca di capire è in cosa consiste il reddito di cittadinanza: la platea, quale sarà il meccanismo”. Lo afferma il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari uscendo da Palazzo Chigi assieme al suo omologo al Senato Massimiliano Romeo, dopo il consueto incontro del martedì con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.
“Non abbiamo capito in cosa consiste la platea del reddito di cittadinanza, il meccanismo. Bisogna vedere com’è. Sono meccanismi che non conosciamo. Non è una misura assistenziale pura come qualcuno pensa. Ma ancora non c’è chiarezza su come funziona. E può darsi che questa incertezza alimenti il caos sui mercati“, spiega Molinari.
Tuttavia, vista la giornata altalenante di spread e Borsa, il capogruppo della Lega subito dopo le sue esternazioni ha voluto fare una precisazione: “Il reddito di cittadinanza, la flat tax e la riforma delle pensioni fanno parte del nostro programma politico di governo che vogliamo realizzare”. E ancora: “Mai detto che il caos dei mercati è causato dal reddito di cittadinanza. Il senso della mia dichiarazione è l’esatto contrario. I mercati non hanno motivo di agitazione ancor prima di capire che misure faremo“.
Il dato politico è che mentre il Def sta per approdare in Aula nella maggioranza si vedono le prime crepe. Segno che al di là dell’attacco di Ue e mercati contro la manovra – tale da condurre prima Borghi e poi Molinari a rivedere le loro parole – è proprio la differenza sostanziale tra le politiche economiche leghiste e pentastellate a minare il contratto di governo.
Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. Borghi ha perfettamente ragione sulla necessità di creare una moneta dello stato di proprietà del popolo italiano.Adesso gli usocrati oligarchici stranieri proprietari della moneta privata euro (la BCE è privata) che affamano i popoli che devono lavorare per ripagare una moneta prodotta a costo zero sono impauriti di perdere l’usura sul popolo italiano e usano i molti mezzi a disposizione per sottometterci finanziariamente.Ricordiamoci che l’italia era un paese che fino al 1992 era sovrano nella produzione della moneta con una Banca d’Italia pubblica, poi svenduta a privati tramite le svendita e privatizzazione delle banche pubbliche che avevano le quote di bankitalia.Cio’ fu reso possibile da traditori della nazione burattini delle oligarchie straniere ed è una vergogna che si sia lasciato anche il nome “Italia” ad una banca privata.
    Ricordiamoci anche che il debito pubblico che dovevamo era in gran parte dovuto a Banca d’Italia che allora era nostra e che quindi era un debito che non avremmo dovuto mai ripagare!!” A quei tempi lo stato spendeva piu’ di quanto ci tassava permettendo al risparmio degli italiani di crescere, mentre oggi “avanzo primario” significa che lo stato ci toglie piu’ denaro di quanto ne immette nel sistema economico !
    Ma i plutocrati sui loro media vogliono convincerci di balle come sforamento e deficit da rispettare per affamarci del tutto

  2. ..se non rirscono a lavorare come un sol partito, evitando di alimentare divisioni, finiranno ai margini della politica per molti anni..

Commenta