Il Primato Nazionale mensile in edicola

consales-sindaco-di-brindisiBrindisi, 6 feb – Corruzione, abuso di ufficio e truffa, queste le accuse di reato per le quali è stato arrestato Mimmo Consales, sindaco di Brindisi eletto col Pd. Insieme al primo cittadino, ora ai domiciliari, sono stati tradotti in carcere anche il commercialista Massimo Vergara e l’imprenditore Luca Screti, titolare della Nubile srl, società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella città adriatica.

L’inchiesta, coordinata dalla Digos di Brindisi e iniziata due anni fa, riguarda proprio gli appalti per la raccolta municipale dei rifiuti. Gli accertamenti hanno preso avvio dopo che Consales ha saldato, in unica soluzione, un debito personale con Equitalia ammontante a 315mila euro. Circostanza che ha innescato i sistemi dell’antiriciclaggio e allertato il procuratore Marco Di Napoli. Le indagini hanno condotto gli investigatori presso lo studio commercialista di Vergara. Altri controlli incrociati e il cerchio si è chiuso: Consales ha liquidato la società Monteco dalla gestione per la raccolta dei rifiuti, affidando il nuovo appalto, senza gara grazie allo strumento dell’ordinanza contingibile e urgente, alla Nubile srl di Luca Screti. In cambio l’imprenditore avrebbe fornito al sindaco una tangente necessaria per estinguere il debito con Equitalia.

Un valzer di appalti che ha permesso a Screti di incassare oltre 3milioni di euro solo nel 2014, grazie anche a conferimenti illeciti e fuori capitolato. Il tutto con ripercussioni drastiche sulla raccolta dei rifiuti e le casse comunali. Secondo la Procura, infatti, il cambio della società di riscossione ha provocato un buco di circa 500mila euro per il pagamento dell’ecotassa, motivo per il quale i brindisini si sono trovati a dover pagare la tassa sui rifiuti più alta d’Italia. Alla notizia dell’arresto di Consales il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha twittato un messaggio nel quale sottolinea come il Pd avesse preso le distanze dal sindaco già da alcuni mesi. Una excusatio non petita che non cancella certo gli anni di appartenenza di Consales al partito e il sostegno manifestato in campagna elettorale dai vertici del Pd. Polemiche politiche a parte, ciò che preoccupa realmente è il connubio tra criminalità e istituzioni nel comune pugliese. Dal 1984 a oggi, sono ben quattro i sindaci di Brindisi finiti in manette, un primato del quale la città farebbe volentieri a meno.

Francesco Pezzuto

Commenta