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salvini-meloni-berlusconiRoma, 18 feb – Venghino, siori, venghino: il grande circo del centrodestra allieterà le vostre giornate. In questi giorni il tendone è stato montato a Roma, dove trapezisti, domatori e, soprattutto, pagliacci stanno dando il meglio di sé. Dove eravamo rimasti negli spettacoli precedenti? Ah sì: Berlusconi voleva candidare Marchini al Campidoglio, la Meloni ha posto il veto e ha proposto Rita Dalla Chiesa, Salvini non ha proposto nessuno. Allora hanno trovato la quadra nel solito modo: Berlusconi decide e tutti si adeguano. Ecco quindi spuntare dal cilindro Bertolaso, che in due giorni polverizza ogni forma possibile di consenso grazie alla sua brillante strategia mediatica di aprire bocca e dargli fiato.

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Intanto, a Roma, si rumoreggia sul fatto che l’ex capo della Protezione civile stia per mettersi da parte, con la coalizione che convergerebbe su Marchini, che era appunto il nome voluto dallo zio Silvio sin dall’inizio. Le dichiarazioni odierne di Salvini, del resto, vanno in questa direzione: Bertolaso, dice, è un candidato “proposto dagli alleati” e con le sue dichiarazioni sui rom, su Francesco Rutelli e sul Pd, la “sua partenza non è stata il massimo per la Lega. Dichiarazioni simili me le aspetto da Nichi Vendola non certo dal candidato del centrodestra. Io a pacchetto chiuso non compro nulla. Quello che dirà la gente di Roma” in questi giorni “inciderà sulla mia decisione finale”. Non è chiaro quale sia la modalità per consultare la “gente di Roma”: si tratta di un’apertura alle primarie? Arriva comunque una precisazione allarmante: “Un mio no a Marchini? Io non ho mai detto no a nessuno. Non sono stato io. Se avessero presentato Marchini a Roma? E perché no”.

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Sta di fatto che la Meloni non la prende bene e diserta il vertice fissato da tempo a palazzo Grazioli con Berlusconi e Salvini. “Oggi siamo al 18 febbraio, che è il mese più corto. Forse Bertolaso arriva fino a marzo, ma comincio ad avere la sensazione che prima o poi se ne libereranno, chiameranno la protezione civile e lo porteranno via”, dichiara sornione Francesco Storace. Intanto Salvini, per uscire dall’impasse, rilancia con un’altra manifestazione dai toni altisonanti, da organizzare il 25 aprile (!), una “grande marcia che raccolga tutti gli italiani che non vogliono vivere da schiavi”. Venghino, siori, venghino.

Giorgio Nigra

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4 Commenti

  1. Non esistendo più, di fatto, Partiti con un progetto di Società, con principi e valori di riferimento, penso che invece di indire “Elezioni” si possa indire un “Concorso per titoli ed esami” per un Amministrato delegato della città di Roma! Sarebbe più giusto e smetteremo di credere di essere in Democrazia!
    Continuando così, quanti cittadini pensano andranno a votare?

    • Se ci fosse il quorum vero che se non vota almeno il 70 % degli aventi diritto o fosse obbligatorio vedresti come cambierebbe tutto

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