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Roma, 8 set – I due temi caldi del momento sono sempre gli stessi: green pass e obbligo vaccinale. E proprio di questo si è parlato nella puntata di ieri di In Onda su La7. E un tema caldo non poteva che surriscaldare la discussione. Ad affrontarsi sono stati in particolare Luigi Di Maio e Concita De Gregorio. Senza esclusione di colpi.



Concita De Gregorio contro Di Maio

«Senza il green pass dobbiamo tornare a chiudere i negozi ad un certo orario», afferma il ministro degli Esteri con il consueto ottimismo governativo. «Dobbiamo ricostituire il coprifuoco, dobbiamo chiudere le aziende. Qualcuno dice che questo è un ricatto: non è un ricatto, è creare gli strumenti per garantire la libertà a tutti». E sull’obbligo vaccinale? «Oggi il ministro Speranza ha detto che servirà qualche altra settimana di riflessione, ma se la comunità scientifica ci detta che il green pass non basta, servirà l’obbligo». A questo punto, però, Concita De Gregorio passa al contrattacco di fronte a un Di Maio attonito: «Sì ma, ministro, il green pass è uno strumento di controllo, non è uno strumento di prevenzione».

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Scontro frontale

Il ministro prova a ribattere: «Il green pass è semplicemente uno strumento che mi permette di certificare che lei è vaccinata e io no: questo è il punto». Tuttavia, Concita De Gregorio inizia a mostrare i primi segni di fastidio per le parole di Di Maio: «A cosa serve lo abbiamo capito, ma in qualche modo il governo deve prendersi le sue responsabilità». Ma il ministro va avanti: «Se serve per abbassare la curva, io sono per tutti gli strumenti utili per fare questa operazione». La conduttrice, però, non si accontenta e rilancia: «Introducendo il green pass non è che abbassiamo la curva: semplicemente non facciamo entrare le persone che non si sono vaccinate».

Il video

Vittoria Fiore

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