Roma, 15 apr – Sandro Gozi nei governi Renzi e Gentiloni è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche europee e al coordinamento, assieme al  ministro degli Affari Esteri, delle attività inerenti al semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Adesso è candidato alle prossime elezioni europee con la lista En Marche del presidente francese Emmanuel Macron. Intanto però il Tribunale Unico di San Marino lo ha iscritto nel registro degli indagati per una consulenza “fantasma” da 220mila euro, insieme a Catia Tomasetti, presidente dallo scorso amggio della Banca Centrale sammarinese.

“Disegno criminoso”

Stando all’indagine del commissario della legge Alberto Buriani, Gozi e Tomasetti, in concorso tra loro “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso”, avrebbero indotto “il consiglio direttivo di Banca centrale di San Marino a stipulare un contratto con Gozi per una consulenza rivelatasi poi fittizia”. Di qui l’potesi di reato formulata dalla magistratura di San Marino: per entrambi amministrazione infedele in concorso. Secondo quando ipotizzato dai giudici, la consulenza era volta all’adeguamento normativo sammarinese per armonizzare i rapporti con l’Unione Europea e con le istituzioni estere.

Una consulenza che, come riportato da Il Fatto Quotidiano, sarebbe stata pagata a Gozi 120mila euro, tramite pagamenti mensili da 10mila euro più un rimborso spese e una success fee da 100mila euro a sottoscrizione dell’accordo con l’Unione Europea, a prescindere dal fatto che che Gozi vi avesse contribuito o meno. L’ex sottosegretario renziano, eletto deputato del Pd nel 2006, nel 2013 divenne anche presidente della delegazione italiana all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e il 30 settembre 2013 fu eletto a Strasburgo vicepresidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Eugenio Palazzini

Commenti

commenti

1 commento

  1. Insomma sembra che alcuni parenti ed amici di Renzi non siano proprio degli integerrimi cittadini.Lui ci prese in giro dicendo in tv che aveva solo 35 mila euro in banca e poi scoprimmo che poco dopo aveva dato 400 mila euro in contanti per l’acquisto di una villa oltre a mega mutuo, senza aver venduto niente per avere tale disponibiltà.E ci diceva che andava rottamata la vecchia politica quando invece i politici di una volta anche se a volte intascavano qualche soldino, spesso per fini elettorali, almeno pensavano agli interessi degli italiani e non a quelli dei banchieri stranieri

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here