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Roma, 5 mag – Incredibile a dirsi, ma dopo le femministe, ArciLesbica e Platinette, anche un altro pericoloso “omofobo” si dice contrario al ddl Zan. Si tratta di Maurizio Turco, ex deputato,  oggi segretario del Partito Radicale.



Ddl Zan, un pastrocchio che non piace

E dire che i Radicali hanno fatto dei diritti civili la loro religione. Persino loro, però, trovano l’isteria attorno al ddl Zan e la costante pressione affinché venga approvato eccessiva. Soprattutto perché, nella sostanza, lo ritengono inutile se non dannoso: “Se parli del ddl Zan e di quella roba lì, chi è che non è d’accordo contro l’omofobia?” ha detto Turco nel corso di una lunga intervista a Radio Radicale “ma se lo vai a leggere il ddl Zan, la cosa è diversa. Cioè, sarà anche cambiato il mondo, ma io continuo a pensare che la repressione sessuale non si supera con la repressione penale”.

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Turco (Radicali): “Omofobia? Non serve un castigo”

“Certo sull’insulto ecc ci sono già delle leggi» dice il segretario dei Radicali “di questo passo ci sarà una superfetazione di minoranze che giustamente (e perché alcune sì e altre no?) faranno ricorso alla sanzione penale sperando che cancelli quella cultura. Ma quella cultura la cancelli con un’altra cultura». «Io avrei preferito di gran lunga l’informazione sessuale nelle scuole a un decreto penale. Come se attraverso il castigo ci fosse la crescita culturale. Non è così», sostiene ancora Turco. «È vero, adesso l’antisemitismo ha una riprovazione sociale abbastanza diffusa, ma 50 anni fa anche la Chiesa cattolica era antisemita” e conclude: “L’evoluzione è avvenuta non perché hai messo in carcere il Papa, o perché hai fatto il ddl Zan su chi ha la fobia degli ebrei”.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. ma ancora sta balordata di sti monomaniacali repressivi disssuasivi? ma omo de che? letteralmente e dissociatamente : “Chiv’esenc……” ! Amen e sia!

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