Roma, 4 nov – Ormai il tema è sdoganato: l’Italia non ha più bisogno delle elezioni. La democrazia? Non serve più. Tra i tanti, a dirlo è stato un mostro sacro del giornalismo italiano, Paolo Mieli. E meno male che ha la fama d’essere un «moderato»… Adesso, però, arriva anche Carlo De Benedetti a rincarare la dose: ospite dell’amica Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, l’editore di Domani ha esplicitamente affermato che Giorgia Meloni non sarà mai presidente del Consiglio perché, anche se le elezioni lo sancissero, comunque l’Unione europea lo impedirebbe.



Il giudizio di De Benedetti sulla Meloni

Da buon vegliardo che si rispetti, ieri sera l’ex padrone del Gruppo l’Espresso era in vena di rivelazioni, quasi senza filtri. Lo show inizia sull’ipotesi del suo arcinemico Silvio Berlusconi al Colle: «Rendo il passaporto e lascio il Paese», è la risposta. Poi Massimo Giannini, anch’egli presente in studio, chiede a De Benedetti di esprimere un giudizio sulla Meloni: «Lei è una leader di destra, non di centrodestra: usiamo i termini corretti. Sul suo elettorato, marcatamente di destra, lei ha una buona capacità di leadership», concede con magnanimità l’editore.

Italia commissariata da Bruxelles

E se diventasse premier? Renderebbe il passaporto anche in quel caso? «No, non rendo il passaporto perché la Meloni non sarà mai presidente del Consiglio», rivela De Benedetti. Che poi spiega: «Siamo in Europa, per fortuna iniziamo a capirlo. Abbiamo pensato all’Europa come a una matrigna, ora invece appare come una madre con abbondanza di latte, iniziamo ad amarla». Il che non è affatto vero, ma tant’è. Giannini, ad ogni modo, lo incalza: e gli italiani la votassero? «No, la Meloni non farà mai il premier, perché l’Europa non ce lo farà mai fare. Siamo un Paese commissariato, assolutamente, lo siamo da 50 anni. Gli italiani votano in base a quella che appare la convenienza». Alla faccia del popolo sovrano…

Il video

Vittoria Fiore

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3 Commenti

  1. Secondo me De Benedetti legge giornali, i suoi, sbagliati.

    Se cambia fonti magari apre gli occhi 😀
    https://neonnettle.com/news/11067-italian-citizens-want-italy-to-leave-the-european-union-new-poll-reveals

    ma non è colpa della pandebufala #Covid

    Gli Italiani hanno sbufalato già da anni le bufale di Prodi “Le suoneremo al dollaro” “Lavorerete un giorno in meno e guadagnerete come se aveste lavorato un giorno in più” già dal 2018
    https://www.washingtonpost.com/news/monkey-cage/wp/2018/07/25/italians-are-tired-of-living-under-austerity-that-could-be-a-big-problem-for-europe/

    Su una cosa De Benedetti ha ragione, la Meloni non andrà da nessuna parte ma per un altro motivo, il suo sovranismo di facciata.

    I Veri Sovranisti non votano iscritti all’Aspen Institute e l’aumento dell’astensionismo alle ultime amministrative ne è la più evidente dimostrazione.

    I partiti attuali ormai rappresentano solo i burattinai non il popolo come invece dovrebbe essere purtroppo e creare un partito non è facile per i puri che non salgono su nessun carro ma vogliono arrivare con le loro gambe.

  2. Quando si è in possesso del passaporto e della residenza dorata pure in un altra nazione, non europea (qui CH), è facile sentirsi tra i più potenti dei potenti, cantare e così nascondere pure la propria essenza di cinico rincoglionito.

  3. E questione di palle, e dignità.

    Io ho rifiutato di vivere nel mondo dorato 13 anni fa, e oggi avrei pure la durata cittadinanza visto che servono dieci anni di residenza per ottenerla, anche se mi offrivano il doppio di quello, non poco rispetto alla media, che prendo in Italia oggi.

    Ma di gente come me non se ne trova più molta purtroppo.

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