Roma, 26 mag – Dopo gli exit poll, iniziano ad arrivare i primi risultati e le proiezioni da tutta Europa. Come previsto, queste elezioni europee sanciscono la fine del protagonismo assoluto di Ppe e S&D, costretti a trovare accordi allargati per formare una maggioranza. La quale potrebbe comprendere entrambi i partiti, con l’aggiunta dei liberali dell’Alde.

Lega primo partito, tracollo M5S

Le proiezioni italiane sembrano confermare i primi exit poll. La Lega si attesta al primo posto, superando la soglia psicologica del 30%. Dramma pentastellato: la principale forza del governo gialloverde deve cedere il passo al Pd, che li sopravanza di oltre 2 punti. Salvini festeggia, più cauti i grillini (si tratta pur sempre di proiezioni) anche se al loro quartiere generale serpeggia molta delusione.

Forza Italia è sotto il 10%, 6% per Giorgia Meloni. Per ora resta fuori dal Parlamento Ue +Europa di Emma Bonino.

I sovranisti non sfondano

Nonostante i buoni risultati raccolti fra Italia, Francia (dove Marine Le Pen con il suo Rassemblement National supera di X punti il presidente Macron) e numerose altre nazioni, i vari gruppi di impronta euroscettica raccoglierebbero al momento meno di 120 seggi. La crescita è indubbia, ma allo stesso tempo non sufficiente per impensierire le attuali architetture politiche comunitarie.

Trionfa Brexit

A rovesciare il tavolo, in Gran Bretagna, è il partito Brexit. Costituito da pochi mesi, la nuova formazione di Nigel Farage va ampiamente sopra il 35%, con punte anche del 50% in alcune zone del Regno Unito. Quasi scomparsi i conservatori, ai minimi storici anche i laburisti.

Nicola Mattei

1 commento

  1. In Italia il PD esulta …. ma con la campagna elettorale di papa badoglio e dei suoi gesuiti han raccolto briciole ……

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