Roma, 2 gen – Chiamiamolo il governo del caos. Anche in occasione della fine del 2021 abbiamo assistito a un’ondata di restrizioni scatenata dall’esecutivo italiano. Nulla sembra essere cambiato con l’inizio del 2022. Un mix di disposizioni e regolamenti dannosi per l’economia e la libertà dei cittadini, da sommare a toni e modalità comunicative completamente errate. Infatti, il principio da rispettare per ogni legislatore o membro delle istituzioni incaricato a dare disposizioni pubbliche dovrebbe essere quello della chiarezza e semplicità delle norme. Un auspicio che appare ben distante dall’insieme confusionario partorito dal governo in particolare nel mese di dicembre.

Il governo del caos

Dal super green pass alle modifiche della quarantena per chi entra in contatto con un positivo, il filo conduttore delle decisioni sembra essere quello dell’incertezza. Conferenze stampa, interviste, dichiarazioni pubbliche e annunci roboanti di esponenti istituzionali si contraddicono a vicenda quotidianamente. Pertanto, la vita degli italiani è stata stravolta dalla confusione di chi è chiamato a scegliere per loro, oltre che dalla problematica sanitaria ormai tramutatasi in desolante normalità. Il risultato facilmente osservabile dall’incomprensione di vecchie e nuove norme, è ovviamente quello del non rispetto di esse. In primis, le estenuanti ricerca e attesa delle disposizioni ufficiali comporta irritazione e mancanza di fiducia. Inoltre, se in ballo c’è la libertà sociale e lavorativa di milioni di cittadini i toni di protesta e dissenso diventano auspicabili, oltre che comprensibili.

La necessità di un cambio di strategia

Anche in ragione di ciò, risulterebbe necessario un totale cambio di strategia politica e comunicativa, basato sull’esempio di modelli differenti dal nostro. In nazioni come Stati Uniti, Svezia e Regno Unito sin dal principio dell’emergenza pandemica si è scelto di ridurre al massimo ogni tipo di stravolgimento della vita dei cittadini. Pertanto, le occasioni in cui si è deciso di apportare modifiche alla vita sociale sono state poche, contrassegnate da ampia chiarezza. Il risultato si è palesato con crisi economiche inferiori alla nostra, statistiche pandemiche migliori e diritti inviolabili delle persone per lo più preservati e rispettati. Occasioni che in Italia si è scelto volutamente di perdere attraverso manie di protagonismo di membri delle istituzioni e scelte politiche dannose, all’insegna del caos.

Tommaso Alessandro De Filippo

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