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Roma, 16 lug – Green pass per trasporti a lunga percorrenza e a scuola per gli insegnanti: tutte le ipotesi allo studio. Entro luglio comunque il certificato verde sarà obbligatorio nelle situazioni di possibile assembramento. Pare sia questo l’orientamento dell’esecutivo in merito all’estensione dell’obbligo del green pass. Non proprio sul modello francese, ma quasi ci manca. Infatti è ancora al vaglio la possibilità di estenderlo ai ristoranti e ai locali al chiuso. Gli esperti dicono che bisognerà vedere i dati del monitoraggio di oggi per regolarsi. Quel che è chiaro però è che mentre i contagi sono in risalita, i ricoveri sono in continuo calo. Pertanto introdurre nuove restrizioni sarebbe giustificato soltanto da una forte ripresa dei ricoveri. Altro aspetto dirimente: con l’obbligo del green pass e la conseguente corsa ai vaccini si pone il problema delle dosi, che attualmente non abbiamo a sufficienza.



Green pass: oggi il monitoraggio sulla curva, martedì la cabina di regia

Dopo aver analizzato i dati di oggi sul monitoraggio settimanale sull’andamento della curva epidemiologica, il governo appronterà il provvedimento – probabilmente un decreto. Da discutere nella cabina di regia che sarà convocata martedì prossimo. “Guardiamo con preoccupazione a quello che accade nel Regno Unito e in Spagna, per questo bisogna accelerare”, non fa che ripetere il ministro della Salute Roberto Speranza. Sulla stessa linea anche il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini. A preoccupare è l’aumento dei contagi e la diffusione della variante Delta. Anche se su entrambi i fronti i dati ci dicono che la situazione è assolutamente sotto controllo, anche in virtù del numero crescente di vaccinati (e del caldo che, come l’estate scorsa, uccide il virus).

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Maggioranza spaccata

Intanto sull’estensione del green pass la maggioranza è spaccata. Favorevoli il Pd – neanche a dirlo – ed entro certi limiti Italia viva, M5S contrario all’applicazione in bar e ristoranti. “Ci sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l’introduzione di un green pass – si legge in un post dei 5 Stelle -. Ma è diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il green pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici”. Altro punto chiave per il M5S, è “imprescindibile introdurre anche la gratuità dei tamponi“.

Lega contraria: “Ne parleremo se e quando ce ne sarà la necessità”

Il leader della Lega Matteo Salvini taglia corto: “Ne parleremo se e quando ce ne sarà la necessità. Adesso chiediamo attenzione e rispetto delle regole, però non possiamo terrorizzare la gente prima del tempo. Quindi se ce ne sarà la necessità, vedremo se investire in sicurezza”. Dall’opposizione, anche FdI è contro il green pass “rinforzato”. A dover trovare la quadra dunque sarà il premier Mario Draghi, poi il Consiglio dei ministri approverà il decreto.

Verso l’obbligo del certificato verde per gli insegnanti

Sul fronte del green pass esteso si apre un’altra questione: i 220mila tra insegnanti e operatori scolastici che, secondo il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, non hanno fatto neanche una dose di vaccino. Ebbene, per loro il Cts propone l’obbligo del certificato verde per tornare a scuola. Sia che si vada in classe con gli studenti, sia che si lavori in segreteria. Il suggerimento degli esperti al governo dunque è che “tutto il personale sia vaccinato” (con l’obbligo indiretto del green pass). L’alternativa – che comporterebbe un salasso continuo – per personale Ata e docenti non ancora vaccinati sarebbe quella di presentare il certificato del tampone negativo. In tal senso il governo dovrebbe a maggior ragione garantire test gratuiti.

Obbligo del certificato verde per stadi, concerti, eventi

Nel dettaglio, la linea – come detto – è che ovunque ci sia un affollamento il green pass sarà obbligatorio. Dunque negli stadi, ai concerti, nelle sale degli spettacoli, con però la possibilità di raggiungere la capienza del 100 per cento. Il certificato sarà indispensabile anche per partecipare a eventi pubblici e convegni. Confermato per i banchetti che seguono le cerimonie civili o religiose.

Trasporti a lunga percorrenza

Bisognerà avere la certificazione per viaggiare sui treni a lunga percorrenza e in aereo mentre non è prevista la stessa misura per il trasporto pubblico (anche perché sarebbe impossibile effettuare controlli). “Abbiamo test su treni e aerei Covid free, la prossima settimana analizzeremo le varie possibilità e sono sicuro che troveremo un equilibrio”, dice il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.

Il nodo dei ristoranti al chiuso

La cabina di regia del governo dovrà sciogliere il nodo sull’obbligo di green pass per i ristoranti al chiuso (ipotesi che scatena le ire della categoria, pronta a scendere in piazza). Certo è che se non saranno cambiati i criteri di assegnazione delle fasce di rischio, con l’aumento dei contagi e il ritorno in zona gialla o arancione, il green pass anche per i ristoranti sarà inevitabile. E anzi il governo potrà giustificarne l’obbligo come soluzione per garantire alle attività di ristorazione di continuare a lavorare.

Il rischio contagi dall’estero

Infine, il problema delle frontiere e dei contagi dall’estero. L’obbligo di quarantena di 5 giorni (già in vigore per chi arriva dal Regno Unito) per chi entra nel nostro Paese – da Spagna e Portogallo in particolare – sarà valutato nei prossimi giorni esaminando la curva epidemiologica di quei Paesi. In Sicilia il governatore Nello Musumeci ha già firmato un’ordinanza che rende il tampone “obbligatorio per chi arriva da Spagna e Portogallo e a coloro che nei 14 giorni precedenti vi hanno soggiornato o transitato”. Una decisione che potrebbe essere presa da altri governatori. A quel punto è plausibile che Speranza firmerà un’ordinanza in tale direzione.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. Stiamo messi molto male.
    Vaccinati e non.
    Il nemico non è il virus.
    Ce ne sono in giro miliardi di miliardi di miliardi.
    È il suo spettro.

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