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iannoneRoma, 17 mag – Sabato 21 maggio, un corteo identitario, per rivendicare le ragioni dell’altra Europa, quella della civiltà millenaria e non dei burocrati di Bruxelles, sfilerà in contemporanea a Roma, Madrid, Atene e a Budapest. Ne parliamo con il presidente di CasaPound, Gianluca Iannone.

Tutto pronto per il corteo di sabato? I centri sociali hanno dichiarato che CasaPound non è la benvenuta a Roma…

Tutto pronto, come sempre. E di sicuro non ci deve dare il benvenuto nessuno nella nostra città. Noi siamo qui da più di dieci anni, facciamo battaglie politiche e sociali tutti i giorni, in strada, alla luce del sole. La città la viviamo molto più di quell’accozzaglia di pagliacci dei sedicenti centri sociali. È la storia millenaria di questa città che li rifiuta, una storia basata sulla sacralità dei confini. E comunque è patetico che chi preferisce sistematicamente gli immigrati agli italiani e ai romani intenda poi stabilire chi è benvenuto e chi no a Roma. La loro scelta l’hanno già compiuta. E noi abbiamo compiuto la nostra.

La vigilia di quest’evento non è stata certo tranquilla, con l’assalto al banchetto di CasaPound al Prenestino.

L’antifascismo militante ha confermato la sua natura vile, attaccando in 50 un banchetto elettorale e non riuscendo a mettere in fuga i nostri militanti, che pur essendo solo in sei hanno combattuto, si sono difesi e hanno tenuto la postazione. Ciò che sono riusciti a fare è stato mandare all’ospedale un disabile, un ragazzo del quartiere con disabilità al 75% che ha simpatia per noi e che spesso ci viene a fare compagnia quando facciamo i banchetti in zona. In questo modo hanno dimostrato la loro vera natura. Credo che i loro mandanti, cioè il Pd e l’Anpi, dovrebbero risponderne politicamente.

Il corteo avrà una dimensione internazionale, giusto?

Certo, si svolgerà in parallelo a Madrid, ad Atene e a Budapest. È purtroppo saltato l’appuntamento di Parigi a causa della repressione da parte delle autorità francesi, ma molti camerati transalpini saranno con noi a Roma.

Qual è il significato politico di questo evento?

Noi crediamo che tutti i popoli europei abbiano gli stessi problemi e siano tutti vittime delle stesse strutture sovranazionali. Subiamo tutti gli stessi diktat dei banchieri, assistiamo tutti alla stessa sostituzione di popolo in atto. E di fronte a problemi europei occorre un fronte europeo con delle parole d’ordine e dei punti programmatici in comune. Per questo occorre una mobilitazione di tutti gli uomini liberi in difesa dei confini, delle tradizioni e dell’identità.

Il 21 sarà anche la data di Tana delle Tigri.

È l’ottavo anno che facciamo questo concerto, che è ormai uno degli appuntamenti di rock non conforme più attesi d’Europa. E anche questo è un atto politico, oltre che l’occasione per risentire alcuni dei nostri migliori gruppi.

La data, comunque, non è casuale.

Il 21 maggio è anche l’anniversario della morte di Dominique Venner. Benché il nostro appuntamento abbia natura politica, laddove Venner aveva deciso di operare soprattutto sul lato metapolitico, e sia quindi una manifestazione autonoma, riteniamo sia doveroso, per noi, scendere in piazza anche in nome di chi per la sopravvivenza della civiltà europea si è sacrificato.

(a cura di Adriano Scianca)

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5 Commenti

  1. Complimenti siete gli unici che cercano di difendere la nostra identità ! Purtroppo temo sia tardi, l’islamizzazione e l’invasione, con il contributo di Bergoglio, ormai è in atto. Il peggio è che all’orizzonte politico non c’è nessuno che se ne rende conto.

  2. Ciao sono felice che ci siano delle “tigri” che si muovono per questa nazione ormai piena di cittadini “dormi in piedi” Italiani, senza più una vera e propria identità! Società piena di assenteisti anche mascherati dalla falsa moralità di chi deve sottostare ad una situazione di indecenza, di ignoranza di tutti questi popoli entrati nella nostra nazione con clandestinità e con l’assurda intenzione di calpestare i nostri primi diritti di identità nazionale e territoriale. Diritti che ormai ci sono stati negati dalla classe politica che ci MALGOVERNA ormai da anni, tenendoci buoni con le solite scuse piene di bugie e falsità! E’ ormai venuta l’ora di difenderci con unghie e denti basta soffrire e basta subire! Ci sono situazioni di ingiustizie sociali verso chi è nato qui che non si possono e non si debbono più accettare! Ciao ! Grazie!

  3. Io purtroppo sono lontano, se potessi sarei lì con voi. Ma c’è il mio cuore al vostro fianco, nero come il carbone.

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