o-DEBORA-SERRACCHIANI-facebookRoma, 30 lug – Pd nella bufera. La decisione di lasciare libertà di coscienza circa il voto al Senato sull’arresto del senatore Ncd Antonio Azzollini ha scatenato una tempesta politica.
Alla fine, con 189 no, 96 sì e 17 astenuti, viene respinta la proposta della Giunta delle immunità che era favorevole alla richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Trani (l’alfaniano è accusato di “associazione a delinquere e induzione indebita a dare o promettere utilità”).
Quella dei democrat è sembrata a tanti una giravolta bella e buona: è evidente come i voti che hanno salvato il senatore di Ncd siano venuti proprio dal Pd, che inizialmente sembrava intenzionato a votare sì all’arresto. Tant’è che dopo il voto scatta anche la polemica interna.
A darle voce è la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani: “Francamente credo che ci dobbiamo anche un po’ scusare, perché credo che non abbiamo fatto una gran bella figura”. Già dopo l’esito della votazione, l’esponente friulana aveva scritto in un tweet che se fosse stata in aula avrebbe votato sì all’arresto: “Si è persa un’occasione – ha poi spiegato – per dare un buon segnale di cambiamento”.
Stizzita la reazione di Roberto Formigoni, che definisce la Serracchiani una “ragazzina superficiale”. Ma repliche alla governatrice arrivano anche dall’interno del suo stesso partito. L’altro vicesegretario del partito, Vincenzo Guerini, in serata rilascia una dichiarazione che sembra marcare le distanze con quelle della governatrice friulana: “Se anche alcuni senatori del Pd hanno scelto di votare contro l’arresto evidentemente è perché non hanno rilevato dalle carte ragioni sufficienti per dare l’assenso. Ribadisco che trattandosi di scelte che riguardano le persone vanno soprattutto analizzate le carte”.

1 commento

  1. Carlo Della Rossa NON DOVETE SCUSARVI,DOVETE RIFARE LA VOTAZIONE SENZA SEGUIRE LE DIRETTIVE DI CHI SI SENTE OBBLIGATO VERSO QUESTO CONTENITORE D’URINA, E’ ORA DI FINIRLA DI PRENDERE PER IL CULO GLI ITALIANI.TORNIAMO ALLE VOTAZIONI.

Commenta