Roma, 20 mag – Da una parte c’è il pensiero unico, che genera la narrazione unica sull’Occidente buono contro la Russia cattiva; dall’altra c’è la realtà, che dice che le cose stanno molto diversamente. Certo, la valutazione di una guerra non si soppesa in base al televoto. Eppure, sondare l’opinione pubblica è sempre interessante, perché ci fa capire lo stato di salute dell’informazione italiana. Che è ovviamente pessimo. Lo rivela il sondaggio diffuso ieri sera a Piazzapulita, da cui emerge che la maggioranza degli italiani non si è bevuta la retorica guerrafondaia sciorinata a reti unificate.

Il sondaggio di Piazzapulita

Tanto per cominciare, Formigli mostra un sondaggio che rileva il gradimento degli italiani nei confronti dell’invio di armi all’Ucraina: quasi la metà degli intervistati si è detta contraria (45,8%), mentre sul fronte del «sì» si è schierato un più modesto 37,7%. Il fronte, insomma, è tutt’altro che compatto. Ma non è finita: gli italiani non gradiscono nemmeno l’operato di Mario Draghi che, volando da Biden, ha riallineato la nazione ai diktat di Washington. Secondo il sondaggio di Piazzapulita, infatti, il 49,8% boccia sonoramente il presidente del Consiglio.

Maggioranza senza voce

Non è solo Draghi a finire nel mirino della critica. Altre due rilevazioni del programma di Formigli ci mostrano gli italiani delusi anche nei confronti di Nato e Unione europea. Secondo la stragrande maggioranza della popolazione (59,5%), Bruxelles sta sbagliando completamente strategia. A difendere gli eurocrati, invece, si schiera solo il 28,4% del campione esaminato. Stesso discorso per la Nato: un corposo 60,8% ha dichiarato di non aver affatto gradito l’operato dell’Alleanza atlantica. Solamente un italiano su quattro (25,4%) rimane fedele a Stoltenberg e alla sua linea intransigente. La cosa irritante – e lo fa notare a Formigli la filosofa Donatella Di Cesare – è che questa opinione maggioritaria non è minimamente rappresentata sui media. Ma di questo ormai non ci stupiamo più.

Vittoria Fiore

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5 Commenti

  1. fosse per me li prenderei tutti quanti a calci nel sedere.

    è COLPA loro se anzichè una europa unita dall’atlantico agli urali…
    e forse anche alla cina,
    ci ritroviamo con la versione 2.0 della guerra fredda.

    perchè se loro avessero fanno meno politica imperialista,meno guerre e meno porcherie immonde bagnate di sangue in giro per il mondo,
    il loro abbaiare sulla porta della russia NON sarebbe stato preso così sul serio…
    o come minimo NON avrebbe incontrato terreno fertile,
    spingendo la russia a fare questa schifezza:
    quindi la nato,l’america,l’inghilterra la ue e quel pagliaccio sanguinario di zelesky
    sono colpevoli di questo sangue versato esattamente quanto putin:

    gli UNICI innocenti di questa storia sono i poveri cristi da una parte e dall’altra,che sono stati cooptati a forza e sbattuti al fronte,a farsi macellare come capretti
    al posto dei bastardi che hanno causato tutto questo.

    ….
    che rabbia…
    che disgusto,
    che repulsione,
    che vomito,
    che IMMENSO,INCOMMENSURABILE RIBREZZO,
    che mi fanno:

    ma si sveglieranno pure gli uomini,eh?
    ci andranno pure,a cercare i colpevoli VERI,una volta o l’altra….
    e quella sarà L’ULTIMA volta,che questi miserabili potenti
    faranno una schifezza del genere.

  2. Peccato che nessuno ascolterà gli italiani e fondare partiti veri per gli Italiani e non gli specchietti per allodole, nessuno neanche i “nuovi” esclusi, esistenti per persone comuni sia impossibile visto che solo per garantire la separazione del patrimonio dei fondatori da quello del partito tenendo quindi lo stesso slegato dall’interesse dei fondatori lo Stato pretenda un versamento di 50 mila euro.

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