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Roma, 13 mar – Le parole della Lagarde confermano quello che ho detto e scritto in questi giorni. Non si tratta affatto di una «pugnalata alle spalle» dell’Italia, come va ripetendo qualche gonzo europeista, ma della ratio stessa della Ue e della Bce. Hai voglia a parlare di «solidarietà europea» e «siamo tutti italiani» (Ursula von der Leyen). L’Unione europea e il suo braccio armato, cioè la Bce, sono stati costruiti per seguire le logiche del mercato e del profitto. Punto. Non gli si può chiedere di fare quello che farebbe uno Stato nazionale, ossia uno Stato che è espressione di una comunità etno-culturale in cui vigono logiche di solidarietà e reciprocità.

La colpa non è della Lagarde

Morale della favola: cari italiani pizza e mandolino, il coronavirus è un problema vostro e, se volete i soldi, ve li dovete andare a cercare sul mercato a tassi d’interesse da strozzino. Non c’è nessun tradimento, nessuna marcia indietro. L’Unione europea è una montagna di escrementi, e lo sapevamo da sempre. Solo i gonzi o i truffatori possono credere il contrario. Quindi il tradimento non è quello della Lagarde o dei «partner europei», bensì quello dei criminali che chiedono «più Europa», dei cialtroni che hanno svenduto la nostra sovranità, degli autorazzisti che barattano l’avvenire dei propri figli con l’Erasmus e il Wi-Fi.

Educati all’impotenza

E allora? E allora un cazzo. Questi infami ci hanno dichiarato guerra, e il nostro «generale» si chiama Ser Giuseppe Conte dalle Puglie, che poi altro non sarebbe che la controfigura di Brancaleone da Norcia. Nessuno chiederà di far saltare il tavolo, nessuno pretenderà vendetta, nessuno appronterà piani di contrattacco. Hanno messo un’ipoteca sul futuro dell’Italia, e nessuno insorgerà. Non fatevi illusioni. Del resto, dopo aver educato pecore per 75 anni, non si può pretendere che, nell’ora più buia, si comportino da leoni.

Valerio Benedetti

13 Commenti

  1. Che stiamo sui cogli oni a mezza Europa nn è una novità per nessuno. La Vs Europa sarà un inferno. Hammamet 1994

  2. é la vera verita ……riprendiamoci la nostra sovranita politica ed economica..subito il prima possibile e costi quel che costi affronteremo i nostri probblemi in seguito ed in autonomia…siamo sempre italiani capaci di affrontare e risolvere tutto

  3. Un condensato di stupidaggini. Se riusciamo a fare gli stati uniti d europa potremo veramente contare )ognuno pro quota). Sennò continueranno a comandare a casa nostra gli USA o la Cina o la Russia dandoci la soddisfazione di urlate alla luna « a casa nostra comandiamo noi »

  4. la vendetta è un piattto che si gusta freddo.
    personalmente credo che questa crisi abbia dato la sveglia anche ai più rintronati…
    e appena passato questo casino,molti europeisti e molti ex amici europei avranno
    un risveglio QUANTO MAI TEMPESTOSO.
    alle prime elezioni cambierà tutto,
    ma è meglio che il governo attuale agisca di prima,se vuole salvarsi:
    perchè
    chiunque vada su dopo,
    ci andrà per portarci fuori da questa merda di europa….
    e DOVRA’ farla pagare ai roiti immondi che per avidità ci
    hanno messo con il kulo per terra:
    sarà costretto a farlo,con le buone o con le cattive:
    perchè la pazienza degli italiani si è esaurita…
    e dovunque c’è una rabbia sorda e intensa:
    se provano a prenderli in giro un’altra volta,c’è il rischio concreto che usino le mani,
    anziche la penna.

    dopo non dicano che non sono stati avvisati…

  5. […] Chi ha svenduto la nostra sovranità monetaria, chi ha avallato i tagli alla sanità, chi ha reso questa nazione debole e quasi ingovernabile, ora deve farsi da parte. Adesso è il tempo di ascoltare chi da sempre denuncia le cessioni di sovranità, chi da sempre si batte per difendere i confini, i nostri asset strategici e la nostra identità. Perché “quando tutti gli altri simboli ammuffiscono in fretta, la nazione resta sempre lì, un riferimento forte di cui alla fine hanno bisogno anche coloro che in tempi ordinari non lo sospetterebbero”. Adesso c’è bisogno di Nazione. Adesso c’è bisogno di difendere l’Italia come diceva Ida Magli, nell’ottica di un nuovo Risorgimento. […]

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