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Roma, 8 gen –Edward Luttwak economista e politologo esperto di tutto ciò che riguarda la vita politica statunitense è stato chiamato ad intervenire ieri ai microfoni de La Zanzara. Tra un isterico David Parenzo e il più compassato Giuseppe Cruciani, il professore ha derubricato l’assalto al Congresso di Washington come lo sfogo di una folla arrabbiata, ma non si tratta di certo di un colpo di Stato.



Luttwak: “Non era un colpo di Stato, solo folla”

Luttwak, interrogato da Cruciani, ha definito quello che è avvenuto a Washington il come “avvenimenti divertenti”: “Non era una cosa eversiva o si fa il colpo di Stato durante la notte e ci si sveglia col nuovo potere oppure è semplicemente insurrezione“. “E’ stata una mega goliardata” incalza Luttwak “considerando il fatto che non hanno danneggiato quasi niente”. “Non era come i Black lives matter, che hanno devastato strade intere“.

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“La polizia non ha sparato perché …”

E sull’atteggiamento “accomodante” delle forze dell’ordine, Luttwak ha un pensiero abbastanza pragmatico: “La polizia era impotente perché non può sparare su gente che non brucia negozi o uccide persone. I manifestanti sono entrati nel Congresso perché la polizia non poteva aprire il fuoco: non usavano violenza, erano armati, sì, ma non hanno sparato. Se uno di loro avesse sparato, gli agenti avrebbero risposto. Ma non potevano sparare contro un popolo non violento, sebbene arrabbiato”.

“Nessun colpo di Stato”

Luttwak, insomma, ridimensiona la gravità di quanto accaduto a Capitol Hill: “Erano molto più dannosi i manifestanti Blm in tante città degli Usa. Sì, è vero, i supporters di Trump hanno rubato oggetti ma non hanno distrutto negozi interi o strade intere“. Incalzato da un Parenzo sempre più esaurito, Luttwak in maniera molto compassata ribadisce che lui non difende i supporter di Trump ma che “la gente ha esaurito la sua rabbia così, non è stato un atto eversivo”. “Non c’è stato nessun colpo di Stato” ribadisce il politologo “perché di solito è silenzioso. Un golpe non è  una folla che riempie le strade. Le strade sono vuote quando c’è il colpo di stato”. Infine rimette al suo posto Parenzo che blatera sul coprifuoco imposto su Washington alle 18 la sera dei disordini: “Il coprifuoco di Washington è una procedura municipale. L’abbiamo vista forse 50 volte negli ultimi mesi”.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. […] Il politologo americano Luttwak, interpellato da Giuseppe Cruciani, ha commentato i disordini di Washington, dicendo: “Non era una cosa eversiva o si fa il colpo di Stato durante la notte e ci si sveglia col nuovo potere oppure è semplicemente insurrezione”. “E’ stata una mega goliardata” aggiunge Luttwak “considerando il fatto che non hanno danneggiato quasi niente”. “Non era come i Black lives matter, che hanno devastato strade intere”. Lo scrive il Primato Nazionale. […]

  2. […] Il politologo americano Luttwak, interpellato da Giuseppe Cruciani, ha commentato i disordini di Washington, dicendo: “Non era una cosa eversiva o si fa il colpo di Stato durante la notte e ci si sveglia col nuovo potere oppure è semplicemente insurrezione”. “E’ stata una mega goliardata” aggiunge Luttwak “considerando il fatto che non hanno danneggiato quasi niente”. “Non era come i Black lives matter, che hanno devastato strade intere”. Lo scrive il Primato Nazionale. […]

  3. Ad un certo momento è intervenuta l’FBI che ha sparato e fatto 4 morti. Ma degli altri 3 non si sa nulla.

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