Roma, 18 lug – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha ormai abituato a uscite fuori luogo e sempre nella direzione delle porte aperte. Ricorderete l’infelice paragone tra “i migranti di oggi” e i lavoratori italiani morti a Marcinelle. Non vi sarà sfuggito neppure il duetto con Papa Francesco quando invitò a “contemplare i migranti con uno sguardo più attento e carico di fiducia”. Non si sottrasse neppure al solito leitmotiv immigrazionista, sparando il classico: “I migranti sono una risorsa”.

Neppure con il cambio di governo, di certo non particolarmente da lui auspicato, Mattarella ha cambiato linguaggio: “L’accoglienza, la generosità e il confronto tra donne e uomini di culture, etnie e confessioni diverse costituiscono valori irrinunciabili, poiché solo coltivando il dialogo con l’altro siamo in grado di ampliare i nostri orizzonti, comprendere le sensibilità dei diversi popoli, riconoscere e affrontare le sfide, costruire il bene comune nelle nostre società”. Un sermone per promuovere al solito le porte aperte, che il presidente della Repubblica ha voluto regalarci direttamente dall’università di Baku.

Ovviamente Mattarella era in visita in Azerbajian per ben altri motivi, ovvero in occasione della missione imprenditoriale italiana, assieme a 45 fra imprese, banche ed enti di supporto all’internazionalizzazione, organizzata da Confindustria e Agenzia ICE. Eppure anche in questo caso ha voluto ricordarci che secondo lui, in pratica, dovremmo accogliere tutti gli immigrati.

Alessandro Della Guglia

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Commenti

commenti

3 Commenti

  1. Quando è che Mattarella si prende in casa sua qualche immigrato illegale?? Ovviamente a casa sua e non al quirinale a nostre spese! Se non lo farà allora di che stà parlando? Di metterli nelle zone periferiche povere piene di italiani alla disperazione e senza lavoro??

  2. Abbiamo già detto , noi tutti di CP , cosa pensiamo di questo elemento grigiastro , tipico burocrate comunistoide , simile al vigliacco minnito e all’ anti popolo gentilone piddino……..ne abbiamo già parlato ampiamente quando il suo indegno ed ignobile silenzio su Pamela ha offeso milioni di italiani……ora basta,abbiamo capito sin troppo bene di che pasta sia fatto………….si vergogni.

  3. Tutte queste “belle” cose si possono fare stando ogniuno a casa propria senza dover muovere masse di persone da un continente all’altro perchè ogni popolo ha le sue radici, la sua identità e i suoi sacri confini.

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