Roma, 14 apr – Scambio di battute al vetriolo tra Matteo Salvini e Virginia Raggi. Il vicepremier, a margine della sua visita nella Capitale per assistere alla Formula E, ha dichiarato ai microfoni di Adnkronos: “Un giorno ogni tanto Roma è in modo positivo al centro dell’interesse del mondo. Spero lo sia tutti i giorni, e non solo per le metropolitane ferme, la sporcizia, per i topi o il caos delle periferie“. Cappello con visiera e figlia sulle spalle, il ministro dell’Interno ha così risposto a chi gli chiedeva se avesse incontrato il sindaco di Roma: “La Raggi l’ho incontrata tante volte da ministro. Io posso mettere a disposizione poliziotti, telecamere, ordinanze, sgomberare palazzi, campi Rom, però non faccio il sindaco. Non posso essere io a pulire la città, tenerla ordinata”. Salvini tiene a precisare che “quando ci sono state le ultime elezioni io invitai a votare la Raggi se ricordate. Pensavo che i Cinque Stelle avrebbero fatto di più a Roma, invece da utente della città ogni giorno, ahimè, mi confronto con il degrado”.

“Ho magnato molto tranquillo”

Una parola anche sul debito della Capitale: “Il governo sta facendo di tutto, l’unica cosa che non potrà fare è regalare soldi a una città ignorando i problemi di tutte le altre. Se qualcuno pensa di fare omaggi a Roma, quando ci sono centinaia di Comuni in difficoltà, allora o tutti o nessuno. Qui serve una amministrazione comunale pronta, sveglia e presente”. Il vicepremier si dice dispiaciuto del fatto che “qualcuno lo prenda come un attacco personale, io sarei la persona più felice al mondo se a Roma funzionasse tutto, ma così non è, chi la governa dovrebbe domandarsi perché. Non è colpa né di Salvini né della Lega se i romani si lamentano”. Salvini ha anche risposto alla sindaca Raggi e al M5S della Capitale, in merito all’hashtag ‘Mattè magna sereno’, sull’ipotesi di una candidatura della Lega alla guida del Campidoglio. “Ho magnato molto tranquillo” sono state le parole del vicepremier.

La replica della Raggi

La replica del primo cittadino di Roma non si è fatta attendere: “Invece di parlare di Roma si occupi della sicurezza. Visti i fatti di cronaca di questi giorni mi sembra di poter dire che non manchi il da farsi. A ognuno il suo lavoro. Parla di tutto ogni giorno in tutte le tv ma mi sembra che non passi mai ai fatti” ha commentato Virginia Raggi “Sono contenta che abbia accettato l’invito: si goda lo spettacolo senza polemiche inutili. Su una cosa ha ragione: la Formula E è il futuro ma il ministro dimentica che l’abbiamo portata noi in Italia senza fare tante chiacchiere come lui e con molto lavoro. Si ricordi che il lavoro premia sempre. Oggi raccogliamo i primi frutti alla faccia di chi fa il tifo contro e spera che vada sempre tutto male per calcolo elettorale”. E conclude: “Devo dire che comunque fa piacere che sia passato dal chiedere ‘vagoni della metro senza terroni’ a riconoscere che grazie a noi si guarda finalmente al futuro. Il ragazzo sta crescendo”. Tuttavia, per Matteo Salvini “Roma non è mai stata così sporca, così ferma, così trascurata, caotica e disorganizzata. Colpa di Salvini, o colpa di un sindaco 5Stelle (per cui avevo perfino invitato a votare) che in questi anni non ha combinato niente? Il giudizio lo lascio dare ai Romani, io lavoro per dare un futuro migliore a questa splendida città”.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. I problemi di un comune, non sono i problemi di uno stato!
    Un comune ha tutt’altri mezzi a disposizione che il governo di uno stato.
    È deplorevole che Salvini si abbassi a criticare la sindaco di un comune.
    Perché non critica il sindaco o i sindaci di Berlino?
    Nel 2006 infatti, a Berlino sono iniziati i lavori per un nuovo aeroporto, che non è stato ancora terminato e nessuno sa quando lo sarà. Nel frattempo però, Istanbul ha iniziato e finito di costruire l’aeroporto più grande d’Europa.
    No! Signor Salvini, se vuole aiutare Roma, (e altri comuni) dovete fare delle leggi che diano ai sindaci più mezzi per gestire l’amministrazione. Dovete sedervi tutti a un tavolino, discutere dei problemi di un comune e lei come ministro degli interni, dovrebbe ascoltare quello che le dicono i sindaci indipendentemente dal partito a cui appartengono.

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