Roma, 26 ago – Un Centro elezioni in-app, su TikTok, per cercare di dare una corretta indicazione – e informazioni – ai giovani utenti che frequentano la piattaforma e che il 25 settembre si recheranno (per molti sarà la prima volta) a votare per scegliere il nuovo Parlamento italiano. Il tutto è stato attivato a partire da oggi, a un mese dal voto per le Politiche, proprio mentre la campagna elettorale entra nella corsa finale.

Un Centro elezioni

Veniamo al punto. Cosa si propone di dare TikTok ai giovani italiani oltre a canzonette e soft-porn? Corrette informazioni o informazioni “corrette”? Torniamo come ad ogni tornata elettorale al capitolo fake news, nel quale l’eroica app – o multinazionale, prima Facebook ora TikTok – si fa alfiere di fact-checking per aiutare il voto. Non vi suona come una fregatura? Infatti lo è: l’integrità elettorale sarebbe garantita da rimandi diretti a portali nazionali e internazionali. Quali? Non è dato sapere, ma non è difficile immaginare quali siano gli asettici ed imparziali siti d’informazione ai quali giovani utenti verranno spediti. “A partire dai prossimi giorni – spiega una nota della società – verranno anche applicate specifiche etichette ai contenuti individuati come relativi alle elezioni politiche 2022 in Italia, oltre che a quelli proposti da account appartenenti a esponenti politici e partiti. Gli utenti, cliccando sulle etichette, avranno accesso diretto al Centro in cui troveranno informazioni relative alle elezioni”. In concomitanza della campagna elettorale italiana, TikTok ricorda che “applica una policy che non consente annunci politici a pagamento mentre le Linee Guida della Community proibiscono contenuti che presentino disinformazione elettorale, abusi, comportamenti d’odio ed estremismo violento”. Ecco la solita fregatura dell’odio.

Politburo

Solita domanda: come avverrà il discernimento tra ciò che è odio e ciò che non lo è? Ciò avviene, puntualizza la piattaforma, “tramite una combinazione di moderatori umani e tecnologie oltre alla collaborazione con organizzazioni di fact-checking accreditate, tra le quali Facta.News in Italia e molte altre a livello globale”. Facta.News (di proprietà di Pagella Politica srls) è ovviamente una punta di diamante di tutto quel sistema che dà le sue opinioni spacciandole per verità incontrovertibili: aderisce a CoronaVirusFacts Alliance, un progetto per stanare le fake news sul virus (finanziato da Facebook, Google e Whatsapp) con uno slogan inequivocabile: “Scegli a chi non credere”. Tra i finanziatori nel 2020: Facebook (all’interno del Third-Party Fact-checking Program), alcuni bandi promossi dall’International Fact-checking Network, l’agenzia di stampa Agi, l’emittente pubblica Rai e la Commissione europea. Capito chi dirà ai vostri figli cosa è vero? Toglietegli lo smartphone dalle mani prima che inizino a parlarvi di teoria gender, quote rosa e immigrazione (tutto rigorosamente in corsivoe).

Sergio Filacchioni

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1 commento

  1. Date retta a Draghi.
    Ascoltatelo bene.
    Andate a votare.
    Sì, andate a votare.
    Tanto l’Italia, comunque vada, c’è la farà.
    Con qualsiasi governo.
    Applausi.
    Poco prima gli applausi erano stati riservati alla Coldiretti secondo la quale con i rincari d’autunno sono a rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari.
    Andate a votare.
    Tanto……

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