Roma, 27 ago – Enrico Letta lo sa, manca meno di un mese alla scadenza elettorale del 25 settembre, giorno in cui conosceremo i volti del nuovo Parlamento italiano e, di conseguenza, quelli del nuovo governo. Coalizioni e liste elettorali sono ormai definite e già state presentate, lasciando il diritto a stampa e cittadini di valutarne e (comprensibilmente) criticarne l’esiguo valore politico in molti casi esplicitato in esse. Lo sa, ma continua inesorabilmente sulla linea avulsa dalla realtà.

Letta arranca

Tuttavia, come doveroso in questi casi, riterremmo opportuno attendere l’esito della consultazione elettorale prima di giudicare ed osservare gli eventuali successi e fallimenti delle singole forze politiche, dato che le previsioni della vigilia potrebbero essere smentite dalla volontà degli elettori. Quel che preme constatare già da oggi è l’impalpabilità politica di una delle principali figure del nostro panorama istituzionale, quella del segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Incatenatosi nel labirinto del “campo largo”, la cui realizzazione è rinviata al post elezioni, l’ex premier ha inanellato una serie di fallimenti macroscopici, esponendosi alla gogna mediatica e popolare dopo aver ricevuto secchi e sprezzanti rifiuti di collaborazione politica prima da Giuseppe Conte, mina vagante per eccellenza, e poi da Carlo Calenda, con cui pure era riuscito a sottoscrivere un’alleanza ufficiale in campagna elettorale. Inoltre, la scialba strategia politica incentrata sulla critica sdegnata costante verso Giorgia Meloni sta finendo per aumentarne le possibilità di vittoria elettorale, data la capacità della leader di Fratelli d’Italia di cavalcare comunicativamente in maniera eccelsa le accuse altrui.

Meloni ringrazia

Pertanto, Enrico Letta si trova adesso insinuato anche nel suo ruolo di leader del Partito Democratico, dato il fronte interno sempre più ampio pronto ad indire un congresso già per la prossima primavera, che scalpita dalla voglia di eleggere una figura più compatibile con gli interessi attuali dei cittadini italiani. Infatti, il nucleo del problema che affligge Letta è proprio nel suo totale spaesamento dal mondo reale, dalle esigenze ed abitudini politiche, sociali e comunicative di questa fase storica. Non resta che augurarci che prosegua con questo andazzo per un altro mese, al fine di ampliare ulteriormente il risultato elettorale del centrodestra.

Tommaso Alessandro De Filippo

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2 Commenti

  1. Ve la sentite di dare a E.Letta, almeno la buonafede ?! Certo rispetto a Renzi, ma non andrei proprio oltre. Quisquiliando pre-elettoralmente e dovendo già turarsi “qualcosa”…

  2. Il #PD tutto è avulso dalla vita reale, per pescare boccaloni che li votino si fingono sinistri ma sono in realtà leccaculo capitalisti ergo se ne sei segretario devi adeguarti.

    P.S. @fabiocrociato Fabio meglio non turarsi niente che se no poi ti turano loro qualcosa, e potrebbe non essere il massimo 😀

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