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Roma, 22 ott – L’insostenibile leggerezza dell’essere un politico di lungo corso senza saper compilare un curriculum vitae. La palma d’oro al pastrocchio imbarazzante la vince per distacco Simone Bezzini, ex presidente della Provincia di Siena e nuovo assessore alla Sanità della Regione Toscana. La nomina di Bezzini è stata annunciata ieri dal governatore Eugenio Giani, che intervenuto in Consiglio regionale sul suo programma di governo, ha risposto a Diego Petrucci, neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dal quale era stato criticato per non aver ancora nominato un assessore con delega alla sanità. Il presidente Pd non ha perso tempo per replicare entusiasta: “E’ Simone Bezzini, che sarà formalmente nominato con decreto, così come prevede la procedura. Domani nella prima riunione di Giunta attribuirò le deleghe a lui e agli altri che ho nominato”.

Chi è Bezzini?

Di primo acchito, lo ammettiamo, quando ieri abbiamo appreso la notizia non abbiamo notato nulla di particolarmente interessante. Anche perché Bezzini non è un personaggio celebre a livello nazionale. Vista però l’importanza del ruolo che dovrà ricoprire per i prossimi cinque anni, che iniziano oltretutto in una situazione emergenziale, abbiamo voluto controllare il suo curriculum regolarmente riportato sul sito della Regione. Chi è insomma il nuovo assessore alla Sanità della Toscana? Un politico che si è occupato a lungo di questo settore cruciale? Un esperto in materia? Oppure un medico affermato? Nulla di tutto questo, Bezzini è soltanto un politico da sempre schierato a sinistra.

Alla voce “Esperienza istituzionale” del suo curriculum leggiamo che è stato consigliere comunale di Colle Val d’Elsa (Siena) dal 1990 al 1999, è stato in seguito eletto segretario provinciale dei Ds nel 2006 e subito dopo segretario provinciale del Pd fino al dicembre 2008. Nel 2009 è stato eletto presidente della Provincia di Siena, per poi entrare in consiglio regionale nel 2015. Fin qui, nulla di incredibile, la nomina di assessore alla Sanità immaginiamo sia quindi frutto di una lunga gavetta politica.

Ma le competenze?

Nulla di male e non può essere altrimenti, visto che alla voce “Esperienza lavorativa” leggiamo poco o nulla, se non che è in aspettativa per incarico istituzionale e in precedenza ha ricoperto unicamente incarichi politici, tranne un’esperienza di sei mesi in una cooperativa. Benone, ma avrà fatto qualcos’altro nella vita? Certo, ad esempio ha frequentato la facoltà di Economia e Commercio a Firenze “superando 20 esami”. Niente laurea, ma ci tiene a ribadire che qualche esame l’ha dato. Contento lui, va benone pure questo, per carità.

Ma insomma adesso dovrà ricoprire l’importantissimo ruolo di assessore alla Sanità regionale, dunque controlliamo le competenze. Alla voce del curriculum “Capacità e competenze personali, acquisite nel corso della vita e della carriera”, ci imbattiamo in un bel vuoto assoluto. Non per modo di dire, Bezzini ha pensato bene di non compilare quel campo. “Madrelingua”: nessuna, o per meglio dire non riportata. Altre lingue? Nisba. Competenze tecniche, amministrative, relazionali? Niente di niente. Avrà almeno una patente? Non si sa, Bezzini non la menziona.


Sappiamo solo che è nato nel 1969 ed è sempre stato un politico di sinistra. E adesso dovrà gestire la sanità toscana. Ecco, magari nel frattempo, in attesa di sue importanti comunicazioni a riguardo, potrebbe farci sapere almeno se è in grado di parlare fluentemente in italiano.

Eugenio Palazzini

 

 

 

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