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Milano, 12 giu – Milano, per volontà della giunta cittadina presieduta da Beppe Sala si arriva ad annullare un evento in ricordo della marocchinate, provando a cancellare così la storia.  L‘Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, aveva organizzato per la data di ieri un incontro presso l’aula comunale di zona 2 per raccontare gli orrori del ’43 – ’44. Evento che, tristemente, è stato rinviato a quando la Lombardia sarà ufficialmente in zona bianca.



Le “Marocchinate” e il razzismo che non c’è

Mentre qualcuno definisce “marocchinate” un termine razzista, riteniamo importante ricordare di costa stiamo realmente parlando. Con questo termine parliamo di una sequenza di stupri di massa compiuti ai danni di 60mila abitanti dell’Italia centro-meridionale. Donne e uomini di tutte le età: non esisteva distinzione, seppur le figure femminili erano le vittime di maggioranza. A capo di questi orrori ci furono i goumiers inquadrati nel C.E.F. (Corpo di spedizione francese in Italia) nell’ultimo lasso di tempo della Seconda guerra mondiale (1943-1944).

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La ricostruzione dei fatti

Al Comune di Milano è bastata “una gabola” per fare saltare tutto. Ricostruiamo i fatti. L’Associazione si era mossa con un mese di anticipo per chiedere l’autorizzazione per potere svolgere ai sensi della legge la conferenza; autorizzazione che è stata trasmessa ufficialmente dal Municipio in data 7 giugno. Quindi, sulla carta, l’evento doveva farsi in quanto protocollata e confermata. Per ordine della prefettura, dopo la nota emessa sui social dal Sindaco di Milano Beppe Sala, l’incontro è saltato. Avrebbero dovuto partecipare all’iniziativa di presentazione del volume Le Marocchinate-cronache di uno stupro di massa l’autore Emiliano Ciotti (Presidente dell’Associazione Nazionale Vittima delle Marocchinate), la storica Alessandra Colla e Lorenzo Cafarchio di Altaforte Edizioni.

Le dichiarazioni

Nonostante l’annullamento fuori dalla sede del Municipio 2 di Milano, si sono ritrovate comunque una trentina di persone, desiderose di partecipare alla presentazione del suddetto volume. Per questo motivo, all’esterno del municipio abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcuni protagonisti della vicenda. Lorenzo Cafarchio, insieme al consigliere regionale Max Bastoni, hanno espresso il loro dissenso per le pesanti dichiarazioni di Beppe Sala. Cafarchio ha ricordato come “oltre 60mila italiani tra uomini e donne hanno subito le violenze delle truppe C.E.F. guidate dal generale Alphonse Juin”. Marocchinate, lo ricordiamo, è un termine che viene utilizzato dal 1946, per questo l’esponente di Altaforte Edizioni ha ribadito come il razzismo non c’entri. Max Bastoni ha ricordato “come si stia parlando di un fatto di storia. Davanti a questo Sala si immette nel canale del Politicamente Corretto, negando le verità storiche“. Secondo Bastoni è giusto e doveroso ricordare “nulla, può impedire di ricordare questa tragica pagina della storia d’Italia. L’augurio è che la presentazione del libro possa essere effettuata il prima possibile. Sala deve ricordarsi che è il Sindaco di tutti”. Cafarchio ha ricordato ancora come il libro di Ciotti contenga centinaia (se non migliaia) di documenti che fanno delle marocchinata uno degli episodi più documentati della storia. Oltretutto, la prima donna che si è occupata delle vittime degli stupri è stata Maria Maddalena Rossi nel lontano 1952 da deputato del PCI. Mentre la sinistra si fa fautrice della difesa dei diritti, si dimentica del proprio passato.

Presente anche l’Onorevole Paola Frassinetti

Ha parlato ai nostri microfoni l’Onorevole Paola Frassinetti: “Oggi è veramente una brutta giornata. Sala è accecato dall’odio e pensa di fare campagna elettorale facendo faziosità. In questa conferenza si parlava di storia, il razzismo non c’entra nulla. Un’altra verità volutamente tenuta nascosta, come ce ne sono tante nella storia della nostra Nazione. Non sarà certo l’amministrazione comunale a fermarci.”

Le parole di Samuele Piscina

Giungendo al termine abbiamo chiesto anche una dichiarazione a Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2. La giornata è iniziata con una dichiarazione paradossale del Sindaco di Milano che ha associato il termine “marocchinate” al razzismo; cosa mai più lontana dalla realtà. Parliamo di una parte di storia che va raccontata alle future generazioni. Il Sindaco ha voluto forviare la presentazione del libro. Il tamtam mediatico è arrivato alla prefettura che ha portato alla scelta della medesima di chiederci di rimandare l’iniziativa. Iniziativa che verrà semplicemente rimandata, se ci sarà la volontà dell’A.N.V.M. . Siamo sicuri di voler rifare l’iniziativa appena entreremo in zona bianca. Non vogliamo nascondere una verità storica assoluta, consigliamo al Sindaco Sala di vedere il film La Ciociara di Vittorio De Sica per capire di cosa stiamo parlando”.

Simone Moroni

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2 Commenti

  1. Ti credo , quella città si regge sulla bufala dell’immigrazione buona visto che buona non è come riportano le tante cronache delittuose che il loro giornaletto gay oriented non mostra! milnaotoday , boydshaming per tutti i sitarelli che fanno spudorata campgana al pd! il vero giornalismo è finito, poi sul web si si ciao ciao! Marocchini a milano tabta roba compare!

  2. Più si rimanda e più si parla. Questo è il max della “professionalità” di questo Sala antifa.

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