Roma, 19 nov – Lockdown per tutti da lunedì prossimo e obbligo vaccinale da febbraio 2022. Così va in Austria, primo Paese dell’Unione europea a (ri)chiudere tutto per la cosiddetta quarta ondata del Covid e a imporre ufficialmente il vaccino ai propri cittadini. Ad annunciare nuove misure di contrasto al virus è stato il cancelliere austriaco Alexander Schellenberg, precisando che la terza dose del vaccino verrà somministrata anche dopo soltanto 4 mesi dalla seconda.



Austria, obbligo vaccinale da gennaio: l’annuncio del premier

Mentre il lockdown, secondo i piani dell’esecutivo di Vienna, dovrebbe durare tra i 10 e i 20 giorni. “Nonostante mesi di impegno non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare”, ha detto cancelliere Alexander Schallenberg. “Ci sono troppe forze politiche che ci vanno contro”, e questo non è altro che un “attentato al sistema sanitario” con “terapie intensive intasate ed enorme sofferenza umana”. Per il cancelliere austriaco, in ogni caso, “non è stato facile prendere questa decisione, a nessuno piace adottare misure che limitano la libertà”. Ma è necessaria poiché “troppi tra di noi si sono comportati senza solidarietà”. E “non vogliamo una quinta ondata”, ha detto ancora Schallenberg, citato dall’emittente pubblica Orf. “Non vogliamo neanche una sesta o una settima ondata”.

Nel frattempo il governatore del land Tirolo, Guenther Platter, ha specificato che “dal primo febbraio scatterà l’ obbligo vaccinale” perché “solo così usciremo dal circolo vizioso”. Platter, che peraltro presiede la conferenza dei governatori austriaci, ha chiesto a governo e Lander di muoversi tutti nella stessa direzione. “Solo assieme alla popolazione possiamo evitare la quinta ondata”, ha poi aggiunto il presidente del land Tirolo.

In principio fu il lockdown per non vaccinati

A fine ottobre l’Austria aveva annunciato un lockdown “solo per non vaccinati”. Una trovata piuttosto astrusa, di ardua applicazione e che ha fatto molto discutere. Un piano dunque rivisto, come di fatto – con l’obbligo vaccinale – verrà definitivamente stracciata la cervellotica “regola 3G”, ovvero: geimpf (vaccinati), genesen (guariti da sei mesi), getestet (testati). Una misura che in Austria prevede livelli di allerta in base al numero di pazienti ricoverati.

Alessandro Della Guglia

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