Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 10 giu – Il 15 giugno dopo mesi di serrata generale anti contagio riaprono cinema, teatri e discoteche. E a cinque giorni dalla riapertura, le Regioni hanno elaborato le linee guida per conciliare la ripresa di tali attività ricreative con le norme anti assembramento e il rispetto della distanza di sicurezza. In ogni caso, a regolare la ripresa di tante attività ancora ferme – come centri estivi, eventi, convegni, sale scommesse e sale bingo – ci penserà un nuovo Dpcm, che il premier Giuseppe Conte – salvo contrordini – dovrebbe firmare entro venerdì. Al decreto saranno allegate le linee guida approvate ieri dalla Conferenza Stato-Regioni.

In discoteca due metri di distanza quando si balla

Dalle bozze riprese dai media, a quanto pare nelle discoteche bisognerà tenere un metro di distanza nel locale, due metri all’interno della pista. Sono assolutamente vietati i balli lenti e i balli di coppia, per evitare il contatto fisico. Una situazione insomma abbastanza surreale, che penalizza gli amanti del liscio. Si potrà ballare solo negli spazi esterni “come giardini e terrazze”. Inoltre, viene fortemente consigliato l’allestimento di percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita. La mascherina è obbligatoria per i clienti quando non sarà possibile rispettare il distanziamento, mentre è sempre obbligatoria per il personale di servizio. Vietate le consumazioni al bancone e comunque in piedi. Consentito il solo servizio ai tavoli.

Cinema e teatri: prenotazione solo online

Per quanto riguarda cinema e teatri, la prenotazione si potrà effettuare unicamente online. Si potranno occupare soltanto una poltrona ogni due, e comunque non su tutte le file. Il personale dovrà sempre indossare mascherina e guanti. Per gli spettacoli e in concerti in genere è imposto un limite massimo di duecento spettatori al chiuso, mille all’aperto e mascherine per il pubblico, per gli operatori che organizzano l’accesso del pubblico e per gli artisti. Per i convegni è previsto che gli uditori ed il personale d’assistenza dovranno indossare la mascherina per l’intera durata dell’evento.

Riaprono anche i centri estivi per i bambini (dai 3 anni in su)

Da lunedì 15 riaprono anche i centri estivi per i bambini dai tre anni in su. In effetti in alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, i centri hanno già riaperto e in Veneto anche alcune strutture per i più piccoli, da 0 a 3 anni. Gli ingressi nei centri saranno scaglionati per evitare gli affollamenti, e ai bambini sarà misurata la temperatura corporea. I bambini verranno suddivisi in gruppi per fasce d’età. In base all’età dei bimbi è stabilito il rapporto minimo tra operatori e bambini.

Adolfo Spezzaferro

4 Commenti

  1. I valori lenti vanno evitati perché il coronavirus è romantico.
    Se ti prende ti toglie il respiro.

  2. La dittatura sanitaria su un virus normalissimo ed oramai sparito non ci permette addirittura di ballare in coppia.E gli italiani obbediscono come pecoroni e molti sono convinti che viene fatto per il loro bene e non per schiacciargli come formiche

  3. Gli esperti di Giuseppi Conte hanno già inventato ad hoc un nuovo tipo di danza adatta alle circostanze “pandemiche”: il ballo del quaqquaraqqua…. 😂🤔😵

  4. Relativamente a cinema e teatrini vari non ci hanno fatto mancare nulla anche in periodo di sino-clausura…

Commenta